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I privilegi colpiti, ma non affondati

Dall'AC Nazionale - Ven, 03/02/2012 - 10:00

Qualcosa si muove sul fronte dei tagli ai costi della politica. Ma l'auspicio è che si tratti solo dei primi passi. Molto c'è da fare per riformare il sistema dei partiti e gli apparati burocratici-amministrativi in cui annidano il loro potere. Marco Iasevoli

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I giovani al centro, prima che sia troppo tardi

Dall'AC Nazionale - Gio, 02/02/2012 - 09:31

I dati Istat sulla disoccupazione giovanile inquietano. Servono risposte forti, subito. Le riflessioni di Marco Sposito e Lisa Moni Bidin, responsabili dei giovani di Ac, e di Giuseppe Patta, segretario nazionale Mlac

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Europa, si deve andare avanti

Dall'AC Nazionale - Mer, 01/02/2012 - 11:00

Dopo l'approvazione del trattato sul rigore nei bilanci di Stato, l'Ue mette nel mirino crescita, sviluppo e occupazione. In attesa della vera e propria unione politica. L'analisi di Gianni Borsa (per gentile concessione del Sir)

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Grazie, Presidente!

Graffiti Blog - Mar, 31/01/2012 - 19:37

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E’ venuto a mancare domenica Oscar Luigi Scalfaro, Presidente emerito della Repubblica e da sempre socio dell’AC!

Lo ricordiamo attraverso le parole che ha rivolto ai giovani e ai giovanissimi nel 1997 (quando i vostri educatori erano giovanissimi, se non addirittura Acierrini!).

Su questo link il ricordo della Presidenza nazionale dell’AC.

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Categorie: AC Nazionale

Il "new deal" di Obama

Dall'AC Nazionale - Mar, 31/01/2012 - 15:59

Gli Usa sono già in piena campagna elettorale. E i temi scelti dal presidente Obama vanno in controtendenza rispetto al clima politico vigente nel resto del mondo. Antonio Martino

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Tra proteste e dignità: la Sicilia in rivolta!

Graffiti Blog - Mar, 31/01/2012 - 15:58
Ed io che pensavo al mio compito di matematica quella mattina, oggi, dopo essermi fermata forzatamente nel mio paese, dopo aver sentito, letto, parlato, oggi anch’io voglio fare mio il motto di quelli che come mio zio hanno creduto di fermarsi per fermare un sistema, una macchina che tende a soffocare i piccoli e cioè “Voglio vivere dignitosamente … nella mia terra!” da cittadina del mondo. Mi chiamo Elena, ho 16 anni e abito in un paesino siciliano in provincia di Palermo. Il 16 gennaio mi trovavo sul pullman di linea che dal mio paese avrebbe dovuto portarmi in città per andare a scuola, ma siamo stati bloccati da un gruppo di lavoratori che, con Tir e furgoni, occupavano le uscite principali verso Palermo. Non vi nego che mi sono sentita chiusa in gabbia. Quel giorno avrei dovuto fare il compito di matematica e ci tenevo tanto visto pure che avevo seguito delle lezioni private, che non so quanto siano costate ai miei genitori. Questa confusione è durata cinque giorni, mercoledì 18 tutte le attività commerciali per esprimere solidarietà agli scioperanti sono rimaste chiuse per un giorno intero. Tutto in tilt. Scopro che mio zio è uno dei promotori del presidio e allora cerco di capire un po’ meglio le ragioni che hanno portato tanti padri di famiglia a bloccare tutte le maggiori arterie della Sicilia. Mio zio gestisce una piccola azienda agricola, ha tre figli che come me studiano. Da qualche anno mia zia ha perso il lavoro e la crisi economica del settore agricolo ha gettato tanto sconforto nella loro quiete familiare. Ecco cosa mi scrive prima della grande manifestazione pacifica avvenuta lo scorso  mercoledì 23 gennaio, giorno in cui in 10.000 tra autotrasportatori, agricoltori, pescatori, allevatori, studenti, da tutta la Sicilia hanno invaso Palermo: “ Cara Elena mi chiedi del senso profondo che ha portato tanti uomini nei trascorsi giorni di gennaio a bloccare la Sicilia. Non è semplice per me, gestore di una minuscola azienda agricola della provincia, chiarire tutti i tuoi perché; ci provo raccontandoti di me, della mia realtà e dei miei desideri. Tutto parte da un’idea da difendere, rappresentata dalla forca, quell’attrezzo agricolo proprio dei contadini che diventa il simbolo di una grande protesta del popolo siciliano. Vedi la Sicilia, è ricca di sfumature, contraddizioni, mali e bellezze; siamo un popolocon un forte attaccamento alla terra, fonte primaria di sussistenza. Alla terra e alle sue risorse è collegata una lunga filiera di produzione ed esportazione. Una struttura complessa che mette insieme produttori di beni di primaria necessità come il grano, la frutta, i prodotti caseari e vitivinicoli e il mondo degli autotrasportatori. A mettere insieme questi tasselli è l’oro nero, il petrolio, che qui raffiniamo, anzi ti dico che noi raffiniamo il 40 % della benzina che si consuma in Italia.  La crisi economica del 2008/2011 ha causato un aumento esagerato dei prezzi delle materie prime e soprattutto del petrolio … oggi la benzina è aumentata del 40% rispetto ad un anno fa. Tutto aumenta … soprattutto le spese che ogni realtà produttiva deve affrontare per vivacchiare o sopravvivere. Ecco poi che scatta la guerra tra poveri con il ribasso dei prezzi e le grandi realtà di mercato soffocano noi piccoli imprenditori destinati a morire … Per questo ho aderito allo sciopero: non voglio soffocare in logiche di mercato che dimenticano l’uomo ed il lavoro. Non badare alle sigle che stanno dietro lo sciopero, sono solo dei nomi… guarda i volti della maggior parte della gente che ha scioperato: è gente semplice, stanca, padri di famiglia con mille sogni per sè e per i propri figli, e poi studenti, disoccupati … gente che per non lasciare la propria terra ha investito nelle proprie aziende ed oggi è costretta a licenziare, a chiudere i cancelli… ad uccidere le proprie coltivazioni, i propri sogni. Bisogna ammettere, però, che c’è anche gente sospetta che ha cavalcato quest’onda emotiva. Sia chiaro che la mafia non si ribella, la mafia non scende in piazza… la mafia semmai vorrebbe fare da tramite tra il popolo e la politica sporca … quella che al potere deve curare i suoi interessi. Ma non ha voce alta la mafia, non grida, non conosce parola … e poi di certo non vuole la libertà di questo popolo siciliano che per prima ha iniziato a soffocare con la sua brutale macchina di ignoranza e malavita. Nessuno deve approfittarsi dei nostri bisogni. Io non ci sto! Domani saró a Palermo, questo movimento è una miccia, un fuoco che si è acceso tra la gente del sud che vuole rivendicare i propri diritti e la bellezza della sua terra. Un forte desiderio di serenità e di felicità si nasconde dietro al nostro sciopero. E mentre il mondo pensa alla Borsa, alle banche, allo spread, una cieca “disperazione”, mista a rabbia e risentimento, travolge le famiglie. Ma non possiamo fermarci ad osservare con freddezza i fatti: oltre l’accaduto si cela la vera inquietudine. Ed ecco emergere storie, volti, sogni, mani, braccia: in una sola parola ecco l’uomo. Per osare bisogna sperare e la speranza deve ritrovare il suo spazio, il suo tempo, la sua ragion d’essere. Ecco che dietro a scioperi, a lotte, a chi decide di morire, come ha fatto sempre in questi primi giorni del 2012 un mio grande amico disperato per il pezzo di pane che non riusciva più a garantire alla sua famiglia, c’è il bisogno di una vita dignitosa!” Segnala presso:
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Arrivederci, presidente!

Dall'AC Nazionale - Dom, 29/01/2012 - 16:51

L'Ac saluta commossa il suo illustre "socio" Oscar Luigi Scalfaro, ex presidente della Repubblica. La nota della presidenza e quella della delegazione Piemonte - Valle d'Aosta, il ricordo di Monticone, l'intervista concessa ai giovani nel 2011 e il suo discorso all'Ac del '97

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Speciale convegno amministratori

Dall'AC Nazionale - Gio, 26/01/2012 - 08:32

In preparazione al secondo convegno dei soci di Ac impegnati nelle amministrazioni locali (Roma, 28 gennaio), proponiamo riflessioni e documenti di approfondimento sul tema "La città e le famiglie".

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…pochi grammi di coraggio!

Graffiti Blog - Mer, 25/01/2012 - 12:42

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Questa canzone di Daniele Silvestri sembra raccontare il cammino di fede di tanti giovanissimi che quest’anno provano a riflettere sulla chiamata che il Signore gli dona mettendosi in ascolto e provando ad affidarsi per un viaggio ricco di scoperte, difficoltà, incontri e sorprese.

E voi come state vivendo il cammino associativo di quest’anno!? Volete raccontarci qualche incontro in particolare?! Attendiamo tanti commenti!!!

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Aprire i mercati, tra necessità, dubbi e proteste

Dall'AC Nazionale - Mar, 24/01/2012 - 11:55

Liberalizzazioni 1/ Un sistema da scongelare, Mario Brutti. Liberalizzazioni 2/ Tutti le vogliono, nessuno le vuole... Giuseppe Patta. Liberalizzazioni 3/ La politica e le corporazioni, Marco Iasevoli

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Contro la crisi necessaria la buona politica

Dall'AC Nazionale - Mar, 24/01/2012 - 11:00

Fabio Zavattaro. La prolusione del card. Bagnasco: "I partiti non siano spettatori, è in gioco l'Italia". Sull'evasione: "La Chiesa non copre auto-esenzioni improprie". La nota del presidente Miano

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La Sicilia e il Sud, immobili e immobilizzati

Dall'AC Nazionale - Lun, 23/01/2012 - 08:00

Il "movimento dei forconi" scuote e preoccupa per le classi sociali che porta in strada, per le forme della protesta e le imprevedibili evoluzioni. Giuseppe Notarstefano, centro studi di Ac

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La speranza motore della pace

Dall'AC Nazionale - Ven, 20/01/2012 - 08:00

Il messaggio del Papa per la pace inizia con un invito alla speranza. E la speranza è anche il motivo conduttore del seminario di studio organizzato dall'istituto Toniolo (21 gennaio, Roma) per approfondire il testo pontificio. Michele D'Avino, direttore istituto Toniolo

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Quella telefonata, tra realtà e finzione

Dall'AC Nazionale - Mer, 18/01/2012 - 11:51

Il dramma della Costa Concordia ha il suo apice nella telefonata tra il capitano De Falco e il comandante della nave Schettino. Un colloquio che, aldilà della spettacolarizzazione, dovrebbe restare nella memoria per provare a ricostruire una coscienza civile. Gianni Di Santo

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I partiti ritrovano unità sulla giustizia. Ma evitando i "temi caldi"

Dall'AC Nazionale - Mer, 18/01/2012 - 11:01

Miracolo a Montecitorio: Pd, Pdl e Terzo polo votano la relazione della Guardasigilli Severino, nella quale non ci sono i tormentoni di qualche mese fa. Meglio così - verrebbe da dire -: ci si potrà concentrare su processi lenti e carceri. Antonio Martino

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Il problema non sono le agenzie di rating

Dall'AC Nazionale - Mar, 17/01/2012 - 11:37

L'ennesimo declassamento di S & P si combatte con un'unica strada: riforme e governance europea. Perché il "basso rating" dell'Italia ha radici ultradecennali da estirpare a testa bassa, senza timori e senza cedere a ricatti. Marco Iasevoli

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Il pantano siriano in attesa di svolte interne ed esterne

Dall'AC Nazionale - Lun, 16/01/2012 - 08:23

Il raìs Assad continua a respingere le accuse di violenza sui manifestanti e scende lui stesso in piazza. Ma le incertezze internazionali e le contraddizioni nella resistenza interna bloccano gli scenari. Antonio Martino

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Migranti ed evangelizzazione, una provocazione da accogliere

Dall'AC Nazionale - Sab, 14/01/2012 - 09:00

Celebrata il 15 gennaio la Giornata modiale del migrante e del rifugiato. Il Santo Padre invita ad abbracciare nella fede le comunità di stranieri presenti.

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"Le famiglie al centro dell'agenda politica"

Dall'AC Nazionale - Gio, 12/01/2012 - 09:00

Si è svolto il 13 gennaio il convegno "Le famiglie nella città". A breve un primo resoconto e i materiali. L'intervista del presidente Franco Miano per "Milano sette": "Le famiglie e le persone sono il bene essenziale del Paese. Metterle in agenda è una priorità politica". di Martino Incarbone

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"Uomini nuovi" per rispondere alla violenza

Dall'AC Nazionale - Mer, 11/01/2012 - 10:30

Gli occhi luminosi di Joy, la piccola cinese uccisa a Roma, scuotono l'Italia. La risposta è una comunità cristiana che crea comunità per tutti, è il volontariato che crea inclusione, è il dialogo, che in una società complessa tesse rapporti. Paola Springhetti, collaboratrice di Segno

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