Certamente sì, se non è stata fatta al termine dell’anno associativo! Perché un buon progetto nasce sempre da una buona verifica, e si parte col piede giusto se si hanno ben chiari i passi fatti.
E allora, visto che stanno scadendo i servizi di responsabilità del triennio 2007-2010, perché non proporre una verifica anche dell’équipe vicariale ACR?
La traccia qui presentata è stata pensata e realizzata dai responsabili vicariali ACR durante l’incontro diocesano del 22 maggio scorso e mette a fuoco due punti principali: il contenuto e il metodo.
Un grande grazie a loro per questa proposta e per quanto hanno fatto durante il triennio nel vicariato.
Un grazie particolare dalla Presidenza diocesana e dall’équipe diocesana ACR per l’impegno a raccordare la dimensione diocesana dell’associazione con quella vicariale e parrocchiale.
Con alcuni accorgimenti e adattamenti, i responsabili parrocchiali possono utilizzare questa traccia per la verifica del gruppo educatori ACR anche a livello parrocchiale.
Due punti di partenza per comprendere l’importanza della verifica.
- Progettualità e verifica
(da Questioni di… metodo! Note metodologiche per la formazione nell’Azione Cattolica di Padova, pp. 39-40)
Il percorso formativo di AC vuole essere organico e strutturato, pensato e pianificato interamente prima di iniziare l’attività formativa; dovrebbe essere costantemente monitorato e verificato cammin facendo, per offrire dei riferimenti certi a coloro che partecipano, e attuare eventuali aggiustamenti, per incontrare le attese mancate e le proposte dei partecipanti.
Nell’ideare, progettare e poi verificare il cammino di formazione del gruppo, l’educatore/accompagnatore non può rischiare di restare legato ai propri gusti personali, a qualche esperienza “straordinaria” vissuta, né può limitarsi a pensare l’itinerario di ogni anno come e sé stante. è bene programmare un cammino avendo chiaro in mente il percorso di un anno e possibilmente anche di più anni, tenendo conto della storia del gruppo.
Nel progettare il cammino formativo occorre ricordare che il “linguaggio” più efficace è quello dell’esperienza, che va vissuta attraverso il coinvolgimento del corpo, delle emozioni e del pensiero. L’esperienza va poi accompagnata con le parole e con la riflessione. […]
A servizio della progettazione dell’educatore, l’AC costruisce ogni anno sussidi per i cammini formativi, sia a livello diocesano che nazionale. Questi sussidi garantiscono l’adozione della metodologia e delle scelte fondamentali dell’AC. Tuttavia sono strumenti che vanno calibrati sulla situazione e sul percorso di ciascun gruppo e non sostituiscono l’impegno fondamentale della progettazione dell’educatore o dell’équipe.
- Il termine latino
verum-facere = fare verità, in modo propositivo, guardando al domani.
LA TRACCIA
L’équipe ACR vicariale è solitamente composta dai responsabili parrocchiali. Compito del responsabile vicariale è quello di incentivare, organizzare e guidare l’incontro di verifica.
Le domande proposte qui di seguito per una verifica del cammino fatto sono molte. Si possono scegliere, accorpare, modificare a seconda delle esigenze e della sensibilità del gruppo.
IL CONTENUTO DELLA VERIFICA
DA CHI? L’équipe vicariale
- Tutti i responsabili hanno mantenuto il loro impegno durante questo triennio? Quanti hanno lasciato in anticipo il loro servizio? Perché?
- Come abbiamo lavorato tra di noi come équipe vicariale ACR?
- Come sono stati i legami nel gruppo?
- Ci sono state occasioni d’incontro e di condivisione al di fuori delle attività di organizzazione e programmazione?
- Come è stata la comunicazione tra il responsabile vicariale e i responsabili parrocchiali? Ha sempre mediato le comunicazioni della diocesi?
- Il responsabile vicariale è stato punto di riferimento per quelli parrocchiali? Si è informato/preoccupato delle situazioni nelle parrocchie?
- Sono stati organizzati incontri di verifica durante l’anno? E durante tutto il triennio?
- Dal mio punto di vista di responsabile parrocchiale, come è stata gestita la preparazione degli incontri vicariali? Sono stati preceduti da un incontro di verifica con gli educatori in parrocchia?
- Come équipe vicariale, quanto tempo abbiamo dedicato alla formazione? Abbiamo partecipato insieme a momenti di formazione vicariale e/o diocesana?
- Come abbiamo vissuto la preparazione delle feste vicariali? Come ci siamo organizzati?
- Durante le feste, tutti i responsabili parrocchiali sono stati disponibili per la preparazione? Sono stati capaci di coinvolgere gli educatori della loro parrocchia?
- Ci sono parrocchie che non partecipano alle feste vicariali? Come ci siamo rapportati a queste? Come abbiamo cercato di coinvolgerle?
- Come l’équipe vicariale ha cercato di sostenere/aiutare quelle parrocchie in cui non c’è l’ACR?
CHE COSA? Le attività e le proposte
- In generale, com’è andata la concreta organizzazione delle feste vicariali?
- Rispetto alle proposte del Tackle, è stato facile seguire le attività proposte? Siamo riusciti a renderle a misura del nostro vicariato?
- Abbiamo incontrato difficoltà nella proposta delle feste vicariali alle parrocchie?
- Il cammino seguito dalle parrocchie ha permesso facilmente di programmare una festa vicariale?
- Durante il corso dell’anno, come équipe vicariale, riusciamo a seguire e a far seguire alle parrocchie le diverse tappe proposte dall’ACR diocesana?
- Aiutiamo le diverse parrocchie a programmare/organizzare, per esempio, la presenza alla festa della Palme diocesana?
- Per quanto riguarda l’adesione dei gruppi ACR, siamo un punto di riferimento per i presidenti parrocchiali, li aiutiamo nel momento della della promozione associativa e
- Della raccolta delle adesioni?
PER CHI? I ragazzi
- Nel programmare e organizzare le attività vicariali, siamo riusciti ad offrire ai ragazzi belle proposte formative?
- Come hanno risposto alla proposta delle feste vicariali? Hanno partecipato come alle proposte parrocchiali o in numero minore?
- Durante le feste i ragazzi sono riusciti ad aprirsi alla dimensione vicariale o hanno partecipato come gruppo parrocchiale chiuso?
CON CHI? I contatti con gli altri
- I genitori: sono stati coinvolti durante le feste? Come sarebbe possibile coinvolgerli maggiormente? Com’è la loro partecipazione durante le feste?
- I sacerdoti: esiste una comunicazione e un confronto? C’è interesse a condividere scelte ed esperienze?
- La presidenza vicariale: rappresenta un elemento di sostegno? Cosa vorremmo chiedere al vicariato?
- Le altre associazioni: qual è il ruolo dell'ACR nel vicariato? Com’è il rapporto/la comunicazione con le altre associazioni o gli altri gruppi?
- La diocesi: come viviamo la dimensione diocesana dell’associazione? La sentiamo un punto di riferimento o una realtà troppo lontana? Quali i rapporti con i responsabili diocesani ACR?
IL METODO DELLA VERIFICA
QUANDO? I periodi
- A inizio anno: riunione più proiettiva, rivolta alla programmazione.
- A fine anno: verifica dell’anno appena trascorso, conclusiva.
COME? Le modalità
- Riunione serale, con momento conviviale.
- Proiezione di un filmato con le foto di alcuni momenti vissuti durante l’anno come input per la verifica.
- Proposta di festa unitaria in cui fare verifica tutti insieme in diversi stand, uno per ogni settore.
- Durante un week-end, organizzato dalla presidenza vicariale, magari con la presenza anche dei presidenti parrocchiali.
Per una verifica parrocchiale del gruppo educatori ACR (sia del triennio che dell’anno trascorso), oltre ad utilizzare lo schema proposto sopra, con i dovuti aggiustamenti, per il punto “DA CHI?” si potrebbe chiedere:
- Cosa ho scoperto di nuovo nel mio essere educatore ACR? Qual è il bello del servizio che ho scelto di fare?
- Quali sono stati durante l'anno i miei punti forti nella relazione con gli altri educatori e con i ragazzi? E quali i miei punti deboli?
-
L'essere educatore di AC mi ha aiutato a crescere nel mio cammino di fede e di vita?
La presidenza parrocchiale: quali sono i contatti? Come informiamo la presidenza dell’andamento dell’attività? - Abbiamo vissuto momenti di unitarietà con gli altri settori di AC (giovani, adulti) nel cammino proposto durante l’anno?
- Conosciamo anche le attività degli altri gruppi parrocchiali?
- Quali forme di collaborazione, specie con i catechisti?




