Caro educatore

Chi educa sa che deve seminare per il futuro. 

Come il contadino: semina oggi, non vede più il seme che sparisce sotto terra, ma sa che dovrà germogliare quel seme, se avrà la pazienza di attendere, di prendersi cura del seme che non vede più e del germoglio che non vede ancora. E tuttavia semina con generosità, senza temere di perdere il seme che affida alla terra, perché ha fiducia nella forza di esso, e anche nella fecondità del terreno. E dopo aver seminato, sa pazientare, accompagnare l’attesa del germoglio con la passione, che è amore, che è fiducia, che è la forza di non lasciarsi intimorire dal tempo che passa. 

 

 

Carissimo educatore,
a partire dal mese di Luglio vogliamo raggiungerti mensilmente con delle lettere fatte dai nostri  Responsabili della formazione vicariali
Il nostro intento è quello di proporti degli spunti di riflessioni che ti accompagneranno  a scoprire le ricchezze che quello specifico mese porta con se, e su quanto tu possa vivere e trasmettere. 

Equipe formazione