I nuovi responsabili diocesani

In occasione della prima seduta del nuovo consiglio diocesano elettivo tenutasi il 26 febbraio 2017, i consiglieri hanno tra le altre cose definito la terna di nomi da sottoporre al Vescovo Claudio e da cui quest'ultimo sceglierà il nuovo presidente diocesano per il triennio 2017-2020.

La terna è risultata così composta (secondo ordine alfabetico del cognome):

  • Roberto Paperini
  • Alessandra Piva
  • Francesco Simoni

 

I consiglieri hanno poi eletto i nuovi membri della presidenza diocesana. Rimane vacante la figura del responsabile della comunicazione associativa e del segretario e amministratore. In particolari segretario e amministratore vengono eletti su proposta del presidente diocesano e per tale ragione è necessario attendere la nomina da parte del vescovo. Le elezioni dei componenti mancanti si svolgeranno durante il prossimo consiglio diocesano di maggio.

Nel seguito i profili dei nuovi responsabili diocesani

 

Ho 55 anni vengo dalla parrocchia di Vigodarzere, sono sposato con Chiara, padre di Luisa ed Anna e abito a Vigodarzere. Insegno Religione in un Istituto di Istruzione Superiore a Padova. Nel triennio 2014/2017 sono stato Vicepresidente diocesano per il Settore Adulti.

La mia #Bellastoria di AC cammina al passo della mia crescita. In Azione Cattolica (dalla prima tessera di Fiamma Rossa) ho conosciuto persone che con la loro testimonianza mi hanno insegnato a vivere la fede nella vita, l'attenzione educativa verso i più piccoli, a stare nella Chiesa con competenza e uno sguardo positivo. L'esperienza diocesana degli ultimi tre anni è stata un dono: mi ha fatto incontrare moltissimi laici appassionati del loro essere cristiani.

Ho 51 anni e vengo da Saccolongo. Sono sposata con Francesco. Il buon Dio ci ha dato 3 figli per i quali lo ringraziamo ogni giorno. Da due anni in famiglia si è aggiunta anche la mia mamma. 
Sono laureata in Pedagogia e faccio la maestra alla scuola primaria. Un lavoro che mi piace, che  faccio da sempre ma che va continuamente ""imparato"".

La mia #Bellastoria di AC Nasce nella mia parrocchia, nella mia bella parrocchia dove l'AC è sempre stata (ed è) curata e sostenuta dai laici e dai sacerdoti che hanno investito su di essa. Così ci sono proposte a ""marchio AC"" per ragazzi, adolescenti, giovani e gruppi famiglie! Una storia che mi ha preso quando ero adolescente, che mi ha coinvolto come educatrice dell'ACR e che ora, ma da anni,  mi fa godere della compagnia dei gruppi famiglie. Una storia che ha contagiato anche i miei figli e di ciò sono grata.

Ho 24 anni e vengo da Cristo Re. Ho studiato al Liceo classico Tito Livio, ora Storia alle Università di Bologna e Paris 7. Un domani vorrei fare ricerca e/o insegnare, ma chissà, il futuro è un grande punto di domanda e così “giorno dopo giorno è silenziosamente costruire”. Mi piace incrociare il cammino con persone ed esperienze nuove, alcune di esse entrano nel mio cuore e quindi cerco di imparare a camminarci insieme. Così è stato anche con l’AC, con la Chiesa, con Gesù.

La mia #Bellastoria di AC nasce da quando ero bambino. Prima in parrocchia (dai 6-8 al gruppo giovani, e anche come educatore ACR per 3 anni), poi in diocesi (da msacchino per 5 anni e poi da educatore e segretario Msac per 3). Da 2 anni non sono più educatore perché sono stato impegnato in Fuci, una realtà legata all’AC ma solo per universitari. Penso la mia storia di AC sia bella anzitutto perché ho potuto conoscere persone importanti: amici, figure di riferimento, me stesso, il Signore…

Ho 28 anni, vengo da Roncaglia e da un paio di anni sono insegnante di lettere classiche alle scuole superiori. Mi piace pensare che passo dopo passo sto realizzando il mio sogno e sto scoprendo la mia vocazione. Nonostante le insicurezze e l'inesperienza, sento che la scuola è il luogo in cui sono chiamata a rendere contagioso il mio entusiasmo, il mio sorriso e, perché no, la mia fede.

La mia #Bellastoria di AC: da bambina non amavo molto l'ACR, sono sempre stata molto pigra, ma dopo la GMG di Colonia, ho iniziato a fare l'educatrice scoprendo una grande e bella famiglia; nel 2014 sono stata eletta vicepresidente per il settore giovani. Scelgo tre parole per descrivere il triennio appena terminato: volti, quelli dei tanti giovani, ragazzi e adulti che ho incontrato nelle varie esperienze; stupore, provato ascoltando la condivisione di tante storie di vita; e infine, Roma, la città in cui ho conosciuto una realtà di Chiesa (e di associazione) più grande, fatta di uomini e donne che, nonostante le loro debolezze, camminano insieme.

Sono Andrea, ho 35 anni, provengo dalla parrocchia di San Basilio di Roncaglia e sono sposato dal 2015 con Francesca. Lavoro come impiegato di banca e sono studente magistrale dell'ISSR di Padova presso la Facoltà Teologica. Amo da sempre salire tra i monti, gli animali (in particolare le tartarughe!) e viaggiare (meglio se in moto!). Per molti anni nella mia parrocchia sono stato educatore ACR e poi dei giovanissimi e giovani. Negli ultimi tre anni sono stato responsabile ACR della nostra diocesi e ora rinnovo con gioia il mio impegno. L'ultimo triennio è stato per me ricco di incontri e di sfide sempre nuove e stimolanti e sono certo che anche in questo nuovo mandato non mancheranno sorprese e belle relazioni.
La mia #Bellastoria di AC inizia nel lontano tempo delle medie con l'ACR e da lì mi ha sempre accompagnato nel gruppo 14enni, nei giovanissimi e giovani e poi come educatore. Ho avuto la fortuna di essere per 6 anni responsabile ACR vicariale e di conoscere la realtà diocesana molto presto entrando nella commissione palme la prima volta quasi 15 anni fa. Devo molto all'Azione Cattolica che mi ha aiutato ad incontrare Cristo nella mia vita e a maturare una fede che si incarni nelle, non sempre facili, piccole e grandi scelte di ogni giorno.

Ciao, sono Chiara, ho 24 anni, vengo da Castelbaldo, mi sono laureata in linguistica e da settembre insegno lettere a ragazzi di prima e seconda media. Sono nata e cresciuta a Castelbaldo, una parrocchia all'estremo sud della diocesi; da qualche anno vivo a Padova, prima per studio, ora per lavoro. In parrocchia sono stata educatrice ACR e giovanissimi, ora seguo la formazione degli educatori a livello parrocchiale e vicariale. A Padova ho iniziato l'avventura delle commissioni Tackle e da tre anni faccio parte della commissione campi! In AC mi sono trovata prima di sceglierla, ma ora la scelgo con gratitudine e affetto!

La mia #Bellastoria di AC ripercorre tante volti, rivede tante persone con le quali ho condiviso confronti, risate, con le quali sono cresciuta, dalle quali sono accolta, amata. Con tutte queste belle persone ho condiviso e condivido le mie domande, i miei pensieri, le mie emozioni, ma soprattutto condivido la quotidianità della vita che lascia passare il Vangelo e la bella notizia che insieme si può vivere l'amore.

Ho 28 anni e vengo dalla parrocchia di San Giuseppe di Padova. Se fossi su Twitter in 140 caratteri mi descriverei così: una folta chioma con 2 occhi a palla (azzurri peró); ingegnere (gestionale) e PhD, promuovo e comunico @acpadova, alumno @JEst_JE. Che dire di più? Sono felicemente fidanzato, sono il figlio più piccolo della famiglia, escludendo il gatto pepe e sono zio di Leo e Ludo. Sono appassionato di cucina, di corsa e di libri gialli. Se qualcuno vuole farmi felice mi regala un paio di calzini con fantasie particolari. Due destinazioni che sogno per i viaggi: l’Australia e i borghi storici sconosciuti in Italia.

La mia #bellastoria di AC è fatta di stimoli ricevuti per crescere e maturare umanamente e nella fede, amicizie importanti, tanto lavoro in gruppo, risate e tanta gioia e soddisfazione per quanto vissuto, pensato e proposto. Tutto questo l’ho raccolti in tanti anni: fin da piccolino a San Giuseppe tra ACR e campiscuola, durante le superiori e l’università come educatore ACR e Issimi e come responsabile parrocchiale e vicariale, nell'ultimo triennio come responsabile della promozione associativa in presidenza diocesana e collaborando con il centro nazionale.

Ho 48 anni e vengo dalla parrocchia di San Domenico di Selvazzano. Sono sposato con Patrizia da 22 anni, e poiché lavoriamo insieme mi sento quasi in grado di sostenere che sono sposato da 44 anni! Insieme abbiamo due figlie di 17 e 20 anni  con le quali ho cercato in tutti i modi di condividere il mio impegno in AC. Sono una persona tenace e caparbia disposta a lavorare con impegno per le cose in cui credo.
Amo molto la montagna, la vita all'aria aperta e viaggiare ma il lavoro mi concede così poco tempo che molti dei miei progetti si fermano alla sola fase organizzativa.

La mia #bellastoria di AC ha piacevolmente segnato molte tappe importanti della mia vita. L' AC è stata gioia, divertimento, amicizia e condivisione negli anni in cui ero bambino, è diventata cammino formativo negli anni dell'adolescenza e della giovinezza, è stata galeotta nel farmi conoscere mia moglie ad un campo. In essa ho fatto le prime esperienze di educatore di un gruppo di giovanissimi nella parrocchia di San Domenico,  interrotte con la nascita delle figlie e poi riprese con la elezione a  presidente parrocchiale di AC  per due mandati. Questa è stata una esperienza che mi ha profondamente cambiato. Vivere il ruolo di formatore e organizzatore mi ha avvicinato a molte persone che con tanta carica vivevano e mi trasmettevano l'AC come una missione...ed io a mia volta questa missione l'ho trovata nell'occuparmi con tanta passione dei giovani. Forse tutto ciò è stato possibile grazie all'esperienza che facevo in famiglia con le mie figlie. Desideravo per loro e per i  loro coetanei la stessa gioia di vivere esperienze formative in gruppo proprio in un momento in cui il gruppo più ambiti era quello di whatsapp. In questi anni ho cercato di mettermi molto in gioco per questa associazione, ma come sempre accade si finisce col ricevere molto di più...forse è anche per questo che credo in essa con tutto me stesso!"