Consigli e buone prassi per gli educatori dei Gruppi Giovanissimi

EDIZIONE 2

Le attività di gruppo sono ripartite da qualche mese e come Settore Giovani vogliamo condividere spunti ed esperienze che ci sono arrivate da molti di voi: educatori e responsabili dei gruppi giovanissimi della diocesi di Padova. Fare rete significa anche saper condividere le buone pratiche e farle circolare.

Questo testo segue quello condiviso nei mesi scorsi (https://www.acpadova.it/articoli/2020-2021/suggerimenti-per-la-partenza-e-la-continuita-dei-gruppi-giovanissimi) e lo integra con degli spunti e delle proposte vissute in alcune parrocchie.

Qualche consiglio per tenere vivo il tuo gruppo giovanissimi...

L’esperienza del gruppo in presenza resta unica nel suo valore formativo. Consapevoli che oggi non sia sempre facile attuarla, e che l’evoluzione della pandemia e delle norme la potrebbe bloccare, riteniamo che sia comunque una possibilità da prendere in considerazione nell’assoluto rispetto di tutte le norme statali, regionali e degli accordi parrocchiali. Fortunatamente però, siamo nel 2021, e abbiamo a nostra disposizione un'infinità di strumenti digitali. Vivere l'esperienza di gruppo non in presenza, ma attraverso piattaforme online è possibile. E ricordiamoci che virtuale è reale: quando ci siamo noi educatori, i ragazzi e la voglia di stare insieme c'è già tutto!

online

  • Curare il rapporto personale con i ragazzi con una telefonata, un messaggio (sia su WhatsApp sia nella cassetta delle lettere) o andandoli a trovare a casa. Ricordiamoci che siamo educatori dei ragazzi, non solo “del gruppo”, per cui è giusto dedicare tempo a tutti per conoscerli meglio.
  • Facilitare la partecipazione durante il momento di preghiera, prevedendo la condivisione dello schermo in modo che tutti lo vedano, creando un foglietto che i ragazzi possono scaricare o leggere sullo smartphone. Le preghiere spontanee possono essere scritte su un post-it e condivise mettendole davanti alla telecamera nello stesso istante.
  • Telecamera spenta? Creiamo un’attività giocosa in cui sono invogliati ad accenderla: caccia al tesoro in giro per la casa (es. “prende un punto chi mostra per primo un oggetto di un determinato colore, un convivente, ecc”). 
  • E le pizzate? Ovviamente non le possiamo fare per il momento, ma possiamo curare la fraternità del gruppo organizzando una serata di chiacchiere o gioco (ecco alcuni siti per i giochi online, es. https://www.giochi-tavolo.it/, Lupus in tabula, nomi-cose-città https://nomicosecittaonline.net/, https://skribbl.io, ecc).

 

idee varie

  • Fare gruppo tutti insieme in presenza è troppo rischioso perché siamo in tanti? Organizziamo più attività per piccoli gruppi in giorni diversi. I ragazzi hanno bisogno del rapporto con i pari e in pochi, seguendo tutte le norme, ci si può trovare per fare attività.
  • Qualcuno viene agli incontri in presenza mentre qualcun altro non se la sente? Alcune parrocchie propongono incontri ibridi! Educatori in presenza con un piccolo gruppetto e diretta su Zoom con gli altri.
  • Se durante l’incontro abbiamo usato degli spunti multimediali (video, foto, testi, canzoni) condividiamoli nel gruppo WhatsApp con i ragazzi, così anche chi non c’era può fruirne. 
  • Proponiamo ai giovanissimi di partecipare insieme alla messa, ricordandone la centralità e proponendola come opportunità per ritrovarsi di persona. 
  • Teniamo vivo il gruppo WhatsApp inviando spunti di attualità, domande, piccoli giochi, sfide, sondaggi.

 

Qualche consiglio per rinforzare il tuo servizio educativo…

Siamo consapevoli che nell’incertezza e nelle difficoltà di questo periodo, potremmo sentirci disorientati nel continuare motivati il nostro servizio. Ecco alcuni suggerimenti per vivere al meglio tre aspetti che compongono l’essere educatori: la formazione personale (io), il far parte di un’equipe (noi) e l’appartenenza associativa (AC).

io

  • Provo a curare la preghiera personale, trovando degli stimoli e strumenti nuovi (come ad esempio il canale Telegram Feel GOoD).
  • Cerco di coltivare le relazioni in modo originale andando quindi al di là della possibilità di trovarsi in presenza. 

 

noi

  • Cerchiamo di approfondire delle tematiche utili da proporre al gruppo.
  • Sfruttiamo la possibilità di interagire e affidarci ai responsabili di settore vicariali e parrocchiali, sapendo che sono sempre disponibili per un confronto.
  • Diamoci delle occasioni per ritrovarci come equipe che esulino dagli incontri periodici di preparazione delle attività. Possiamo ad esempio compiere un gesto di carità/servizio, partecipare ad una messa insieme, collegarci per un momento di preghiera.
  • Prevediamo ( nel mese di gennaio) un momento di verifica intermedia in cui riflettere anche sulla programmazione per la seconda parte dell’anno.

 

AC

  • Teniamo d’occhio i social dell’AC diocesana per restare sempre aggiornati sulle proposte e gli spunti utili per il gruppo (Revolution, BOXissimi, MSAC,...).
  • Prendiamo in considerazione il partecipare ai momenti di formazione diocesana per educatori e giovani (Intimissimi, Facciamo una tenda, …).
  • Non dimentichiamo che l’equipe non è sola, ma che fa parte di una famiglia associativa più grande. A tal proposito possiamo dare il nostro contributo aderendo all’Azione Cattolica.

Vi invitiamo a continuare a mettere in circolo le vostre idee creative. Con il tuo gruppo fai una bella attività in presenza, online o trovi un modo semplice per stare in contatto con i ragazzi? Faccelo sapere scrivendo a giovani@acpadova.it! Noi faremo di tutto per condividere con gli altri educatori il tuo contributo.

Rinnoviamo, a nome di tutta l’associazione diocesana, il nostro GRAZIE, perché continui a metterti in gioco come puoi per accompagnare i giovanissimi nel loro cammino. 


 

29 dicembre 2020

Il settore giovani diocesano

Sofia, Gianluca,

Giulia, Federica, Francesco,

don Stefano

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