Indicazioni per le attività di AC durante l'epidemia

Carissimi soci e responsabili,

il nuovo aggravamento del quadro epidemiologico, oltre alle recenti normative emanate dal governo e dall’autorità diocesana, richiedono un aggiornamento delle indicazioni, riassumiamo quindi le disposizioni delle autorità diocesane in vigore.

Sarà nostra cura tenervi aggiornati riguardo sviluppi o modifiche delle norme in questione.

Norme generali

Durante lo svolgimento di tutte le attività evitare l’assembramento di persone e si rispettare le norme sanitarie, e in particolare:

  • Tutti coloro che partecipano alle attività mantengano sempre la distanza interpersonale di un metro; indossino correttamente la mascherina; igienizzino le mani all’ingresso;
  • Non può partecipare alle attività chi presenta sintomi influenzali/respiratori o temperatura corporea pari o superiore ai 37,5° C, né coloro che sono stati in contatto con persone positive a SARS-CoV-2 nei giorni precedenti. 
  • Gli ambienti utilizzati devono essere sufficientemente ampi ed aerati da permettere l'effettivo distanziamento, quando le condizioni meteo lo consentono sono preferibili le attività all'aperto. Per impedire il contatto ravvicinato tra le persone vanno previsti appositi percorsi all'interno degli ambienti. I servizi igienici debbono essere igienizzati e disinfettati regolarmente.

Il rispetto delle indicazioni riportate sopra “attiene alla responsabilità personale” di ciascun partecipante, salvo casi specifici (vedi sotto) non è necessario rilevare attivamente la temperatura ai partecipanti né far firmare modulistica specifica. Vanno affissi appositi cartelli all'ingresso per richiamare le indicazioni. 

Raccomandiamo, ai fini del tracciamento di eventuali contatti noti solo in un secondo momento, di conservare per 30 giorni un elenco dei partecipanti a ciascuna iniziativa.

ACR e giovanissimi

Il decreto del 18 ottobre non ha modificato le indicazioni relative alle attività con minori, e come sottolineato nella nota della diocesi “le indicazioni governative tendono a favorire in ogni modo la possibilità di svolgere le attività formative anche informali e ludiche per i ragazzi e gli adolescenti, cercando di bilanciare il valore della socialità e quello della salute.”.

Come già indicato le attività con minori devono rispettare, oltre alle norme generali, le linee di indirizzo per la riapertura dei servizi per l'infanzia e l'adolescenza 0-17 anni accessibili qui. Per facilitare la lettura di questo testo la presidenza diocesana ha stilato alcune note esplicative nel documento specifico “Attività con minori - guida alla lettura delle norme” qui allegato.

Sia la curia diocesana sia la presidenza nazionale di AC hanno concordemente chiarito che la firma del patto di corresponsabilità per le attività organizzate dall’AC parrocchiale va posta dal parroco come legale rappresentante. 

 

Incontri con adulti, giovani e riunioni di responsabili

È fortemente raccomandato di svolgere le riunioni in modalità a distanza. Svolgere gli incontri in presenza non è strettamente vietato, ma va posta la massima attenzione al rispetto delle norme e vanno utilizzati gli ambienti più grandi.

 

Wekend e campiscuola

Le attività residenziali (weekend e campiscuola) possono essere svolte seguendo le Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative (in particolare paragrafi relativi alla ristorazione ed alle attività ricettive) accessibili qui.

 

Segreteria diocesana

Per quanto riguarda l’accesso alla segreteria diocesana è fortemente raccomandato l’accesso su appuntamento (segreteria@acpadova.it) in orario di segreteria, all'arrivo in casa Pio X si accede dalla porta piccola in via Vescovado suonando il campanello, ci si presenta alla portineria indicando l'appuntamento, si igienizzano le mani e si indossa la mascherina, si firma l’apposita modulistica, saliti in segreteria viene mantenuta la distanza interpersonale di un metro. 

 

Raccomandazioni di stile

Questo tempo che ci chiede frequentemente di cambiare programma, di modificare anche in modo improvviso gli stili e modalità di svolgimento delle attività - la vostra creatività educativa non ha mai fatto mancare soluzioni belle ed all’altezza delle sfide, ma a lungo termine questi cambiamenti rischiano di diventare stressanti o frustranti. Una prima raccomandazione che ci sentiamo di darvi è la leggerezza - meglio fare bene cose semplici, cose piccole ma possibili, impegnandoci per non lasciare indietro nessuno. 

Una seconda indicazione è di non essere né superficiali né paralizzati dalla paura, ma piuttosto vivere con pazienza ed impegno questo tempo. In anni non meno duri della storia passata del nostro paese Aldo Moro scriveva “Se fosse possibile dire saltiamo questo tempo e andiamo direttamente a domani, credo che tutti accetteremmo di farlo. Ma non è possibile. Oggi dobbiamo vivere, oggi è la nostra responsabilità. Si tratta di essere coraggiosi e fiduciosi al tempo stesso. Si tratta di vivere il tempo che ci è dato vivere con tutte le sue difficoltà.” - ci sentiamo di consegnare queste parole anche agli educatori e responsabili di AC - viviamo con responsabilità, coraggio e soprattutto fede l’oggi che dobbiamo vivere.  

  

Riferimenti ulteriori - 

http://www.diocesipadova.it/il-decreto-per-la-fase-2-in-diocesi-di-padova/ 

http://www.diocesipadova.it/fase-3-gli-aggiornamenti-delle-disposizioni-diocesane/

http://www.diocesipadova.it/indicazioni-diocesane-a-seguito-del-dpcm-del-18-ottobre-2020/

 

 

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