Suggerimenti per la partenza e la continuità dei gruppi giovanissimi nelle parrocchie

Introduzione

In questo tempo di emergenza sanitaria, la partenza e il regolare svolgimento dei gruppi giovanissimi nelle nostre comunità non è semplice e immediato. Potremmo anche inciampare nella tentazione di “non fare nulla”, motivandola come scelta di prudenza, ma forse siamo consapevoli che il “non fare nulla” è proprio la scelta meno opportuna per il bene dei giovanissimi. 

Proprio in questo tempo è importante e urgente stare loro vicino e continuare a svolgere il nostro servizio educativo. È importante in questo tempo ribadire l’importanza del gruppo parrocchiale come occasione di crescita umana e cristiana, come segno di vicinanza di Dio e della comunità, come necessità fondamentale di relazioni fraterne e cura reciproca.

È in questo tempo di fragilità che come educatori siamo chiamati maggiormente a esprimere il nostro servizio educativo come cura delle relazioni, come vicinanza, come carità nei confronti dei giovanissimi. Questo tempo non ci chiede di “non fare nulla”, ma di fare qualcosa di nuovo, di essere creativi, di tirarci su le maniche, pronti ancora una volta a rispondere con concretezza alla chiamata al servizio educativo da parte di Dio e della Comunità.

Di seguito diamo alcuni suggerimenti da attuare in questo tempo. 

Per te educatore

Datti del tempo per te, per fermarti e pregare, riflettere, approfondire. In questo tempo abbiamo anche la possibilità di “guadagnare” del tempo, e non sarebbe saggio sprecarlo. Investi su di te!!!

La preghiera personale o condivisa, una buona lettura (culturale, spirituale, di attualità), delle occasioni di approfondimento di un tema o di formazione per il tuo servizio educativo.

In particolare, nella preghiera, rinnova al Signore la risposta alla sua chiamata al servizio educativo e all’impegno di viverlo per il bene dei giovanissimi. 

Può essere il tempo per risolvere qualche dubbio, per farsi accompagnare da un adulto e da una guida spirituale.

Puoi cercare altri educatori con cui confrontarti e cercare nuovi modi per vivere il gruppo.

Per il gruppo in presenza

L’esperienza del gruppo in presenza resta unica nel suo valore formativo. Consapevoli che oggi non sia sempre facile attuarla, e che l’evoluzione della pandemia e delle norme la potrebbe bloccare, riteniamo che sia comunque una possibilità da prendere in considerazione nell’assoluto rispetto di tutte le norme statali e regionali, come indicato dalla Diocesi (http://www.diocesipadova.it/indicazioni-diocesane-a-seguito-del-dpcm-del-18-ottobre-2020/) e dall’AC diocesana (http://www.acpadova.it/articoli/2020-2021/indicazioni-per-le-attivit-di-ac-durante-l-epidemia).

Un’occasione sempre da valorizzare, e tanto più in questo tempo, resta l’appuntamento domenicale con la Comunità e l’Eucaristia. 

Per il gruppo NON in presenza

Vivere l'esperienza di gruppo non in presenza, ma attraverso gli strumenti di comunicazione multimediale, è possibile. Di sicuro è un'esperienza diversa rispetto al gruppo in presenza, ma questo non vuol dire che sia inutile, inefficace, inopportuna. Già durante il lockdown della scorsa primavera molte parrocchie hanno sperimentato questa modalità in modo positivo e fruttuoso. Essendo una modalità per noi ancora poco abituale, richiede pazienza e creatività, uscendo dai soliti schemi a cui siamo abituati. Per questo diamo alcuni suggerimenti da attuare e che diventano anche stimolo per trovare altre proposte per continuare a vivere l'esperienza di gruppo in parrocchia.

  • Primo e fondamentale aspetto a cui ogni educatore è chiamato è la cura della relazione con il singolo ragazzo e con il gruppo. Un messaggio o una chiamata personale per sentire come sta, cosa vive... Se possibile una visita a casa (sempre con le attenzioni sanitarie dovute). Con il gruppo tenere vivo l’interesse e la proposta coinvolgendo tutti gli ‘issimi attraverso delle occasioni online. Di seguito alcuni suggerimenti.
  • Prevedere almeno un incontro alla settimana su una piattaforma tipo Zoom, Meet, Skype o altre. È bene non farli durare come gli incontri in presenza, ma possono essere anche più brevi. In Boxissimi ci sono varie proposte per incontri on-line preparati durante il lockdown: Escape zoom 6/6 - Digital Edition, "Fatto bene!" - Digital Edition, Ci penso 3.0 - Digital (https://boxissimi.acpadova.it/).
  • Si possono proporre dei momenti settimanali anche brevi:
    • Una preghiera in pigiama prima di andare a letto (magari con una candela in camera);
    • Un thè pomeridiano in cui si condivide qualcosa vissuto durante il giorno;
    • Un aperitivo (tutti con una bibita e qualcosa da mangiare) culturale in cui si riflette e discute su un tema di attualità.
  • Se c'è un gruppo WhatsApp, lo si può usare per condividere riflessioni, qualche testo di preghiera, dei video o degli audio.

Un’occasione per incontrare il gruppo è l’appuntamento domenicale con l’Eucaristia. Tanto più se non si vivono gli incontri in presenza, la Messa potrebbe essere un'occasione per vedersi e per far incontrare i giovanissimi con la comunità.

Per il gruppo in presenza e NON

Se la cadenza degli incontri in presenza è bisettimanale o mensile, gli educatori abbiano l’attenzione di proporre degli appuntamenti online nel tempo che intercorre tra gli incontri. È fondamentale dare ai giovanissimi continuità nelle relazioni e nella proposta formativa. Si prenda spunto dalle proposte fatte per il gruppo non in presenza.

Conclusione

Questi mesi ci richiedono di avere molta creatività, ma se la mettessimo in circolo? Con il tuo gruppo fai una bella attività in presenza, online o trovi un modo semplice per stare in contatto con i ragazzi? Faccelo sapere scrivendo a giovani@acpadova.it! Noi faremo di tutto per condividere con gli altri educatori il tuo contributo.

 

Infine, a nome di tutta l’associazione diocesana vogliamo dirti GRAZIE, perché anche quest’anno hai scelto di metterti in gioco come puoi per accompagnare i tuoi ragazzi nel loro cammino. 

 

29 ottobre 2020

 

Il settore giovani diocesano

Sofia, Gianluca,

Giulia, Federica, Francesco,

don Stefano

www.acpadova.itgiovani@acpadova.it

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