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Mese della Pace 2012

L'importante è partecipare

Dopo aver scelto di partire in compagnia (Mese del Ciao), con la guida di Gesù (Avvento), nel Mese della Pace il tema della scelta e della libertà viene sviluppato riflettendo sulla democrazia. Essa è la condizione che dà il diritto a tutti gli individui maggiorenni di esprimere il proprio pensiero scegliendo i rappresentanti che regolano la vita del Paese (elezioni) o abrogando leggi che non condividono (referendum).
E i ragazzi dell’ACR?
Tra le modalità che rendono più vicina la democrazia e la promozione della libertà, anche ai nostri ragazzi, ci sono sicuramente i processi partecipativi, non solo legati all'elaborazione di proposte per la gestione del territorio da condividere con la pubblica amministrazione (come avviene ad esempio nei Consigli Comunali dei Ragazzi o altre realtà simili), ma soprattutto nelle piccole situazioni quotidiane in cui la persona è chiamata a compiere una scelta in un gruppo di pari.

Tema fuori della portata dei ragazzi? No, anzi, una bella sfida per tradurlo a loro misura!
Ecco allora che l’importanza dei processi partecipativi diventa lo slogan del Mese della Pace: L’IMPORTANTE È PARTECIPARE.
La prima regola dei processi partecipativi è quella di non aver fretta di arrivare alle conclusioni e considerare il confronto come la parte più significativa del percorso decisionale. Oggi si è abituati a prediligere, nelle scelte, i tempi brevi; i processi partecipativi, invece, prevedono tempi lunghi, perché garantiscono la partecipazione di tutte (ma proprio tutte) le persone coinvolte, direttamente o indirettamente, in quella determinata scelta, cercando il più possibile di elaborare la soluzione a partire dall'opinione di ognuno, lasciando come ultima possibilità quella della votazione a maggioranza.
In particolare per i ragazzi, ciò significa vivere le scelte di gruppo (ad esempio la suddivisione in squadre prima di un gioco, la scelta del gioco stesso…) garantendo a tutti la possibilità di dire la propria, di essere ascoltati e di essere presi in seria considerazione dagli altri, limitando i pregiudizi e separando l'opinione dalla persona, per concentrasi sulla conoscenza di un altro punto di vista sulla questione.
Sperimentare queste nuove dinamiche all'interno del gruppo richiede grandi energie, come quando si vive lo sforzo fisico durante la SALITA in montagna (immagine che verrà utilizzata anche in Quaresima), dove è necessario mettersi in gioco, riconoscere con pazienza i propri limiti e vivere il gruppo come risorsa che può diventare aiuto insostituibile nel tratto più faticoso del cammino. La SOSTA, che chiede di fermarsi e di non avere fretta, e l’AIUTO RECIPROCO sono fondamentali in montagna come nei processi partecipativi.
Facendo esperienza di democrazia partecipativa, i ragazzi si fanno portavoce di come la via del Vangelo, a partire dall'atteggiamento di Gesù che valorizza ogni persona, sia una via che libera e porta alla pace.
Attraverso le tecniche dei processi partecipativi essi sperimentano così la possibilità di vivere in maniera pacifica e gratificante (conta il pensiero di tutti!), riconoscendo nella forza del dialogo la strada nonviolenta che porta alla pace.

 

Festa della Pace

Nella Festa della Pace, il tema della democrazia e dei processi partecipativi viene applicato all’esperienza del conflitto.
I ragazzi sono aiutati a capire che nel conflitto esiste un’opportunità di sviluppo e crescita, uno spazio di possibile creatività, in cui attivare competenze legate alla negoziazione e alla comunicazione. Comprendono pertanto che il conflitto non deve essere messo a tacere o curato come un male della società, piuttosto controllato e gestito come segnale (sintomo) per ridefinire la situazione. Il conflitto non ha, dunque, né una natura imprescindibilmente benigna né, al contrario, maligna: è l’agire di conseguenza che può farlo diventare una reale occasione di crescita o un momento di scontro aperto e di rottura della relazione. Da qui, sperimentano la creatività nella risoluzione dei conflitti: abbandonando schemi rigidi (come torto/ragione) e affrontando le resistenze a prendere in considerazione vie alternative, la gestione dei conflitti diviene creativa.
Ad esempio, in un conflitto, il ragazzo impara a non essere né aggressivo (per imporre anche con violenza le proprie esigenze), né passivo (rinunciando per accontentare gli altri), ma assertivo, capace cioè di comprendere i propri bisogni e le proprie emozioni e di esprimerli in maniera onesta e costruttiva, senza provare imbarazzo o sensi di colpa e raggiungendo così i propri obiettivi senza ferire gli altri oppure se stesso.
 

Iniziativa di Solidarietà

L’INIZIATIVA DI SOLIDARIETÀ, proposta tradizionalmente a tutti i gruppi ACR della Diocesi nel Mese della Pace, riguarda uno dei processi di partecipazione democratica per eccellenza, “la nascita di un nuovo Stato”: in questo caso si tratta del Sud Sudan, dove opera Medici con l’Africa Cuamm, organizzazione non governativa della Diocesi di Padova.
Dopo una lunga guerra civile tra il Nord e il Sud, dopo decenni di abusi e soprusi da parte del Nord, più ricco e di religione islamica, verso il Sud, povero, popolato da gente nomade, che vive per lo più di allevamento e a maggioranza cattolica, il 9 gennaio 2011, un referendum popolare ha sancito l’indipendenza del Sud Sudan. Il 9 luglio 2011 è stata proclamata la nascita del nuovo Stato.
Ora tutto è da costruire: strade, scuole, infrastrutture, ospedali, persino il senso civico del “chiedere” allo Stato dei servizi che la popolazione non ha mai ricevuto. In questo mare di aiuto e bisogno, Medici con l’Africa Cuamm fa la sua piccola parte. Negli ospedali, i medici del Cuamm lavorano a fianco del personale locale, formando gli infermieri e le ostetriche, perché possano imparare a curare i “loro” malati.
Con la loro opera, i medici del Cuamm affermano che la salute è un bene per tutti e insegnano al personale locale a mettersi in gioco, a partecipare al processo di democratizzazione del Paese in un aspetto essenziale come quello della sanità.
Aiutando il Cuamm, l’ACR aiuta il Sud Sudan e il suo desiderio di democrazia, mettendo così un nuovo tassello per un mondo di pace!

Per la presentazione dell’iniziativa sia ai ragazzi, nella terza tappa, che ai genitori, durante la Festa della Pace, è stato preparato un video: “La lunga notte for ACR”.
Il DVD è disponibile in Centro Diocesano al prezzo di € 3,00.

La raccolta delle offerte è prevista durante la Festa della Pace (oppure dalla terza tappa in poi), magari valorizzandola durante la celebrazione eucaristica. Un incaricato vicariale avrà cura di far pervenire la cifra complessiva in Centro Diocesano.
Il resoconto della raccolta sarà pubblicato sul Tackle del Mese degli Incontri.

Il manifesto allegato al Tackle è un piccolo strumento per dare visibilità e importanza a questa iniziativa. Se ne auspica l’utilizzo per presentare l’iniziativa ai ragazzi, nella terza tappa, e ai genitori, durante la Festa della Pace, e per coinvolgere, eventualmente, tutta la comunità parrocchiale.
 

Luoghi e date delle feste

Ecco date e luoghi di tutte le feste vicariali della pace 2012. Manca la festa del tuo vicariato? Mandaci tutte le info.

 

 

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