Assemblea diocesana elettiva - Documento Assembleare

I cammini di base

Assemblea diocesana elettiva - Documento Assembleare

Cosa abbiamo realizzato a livello diocesano:

In questo triennio ci siamo impegnati a garantire un percorso formativo di qualità per tutti i soci e le persone che partecipano ai cammini di AC nelle parrocchie e nei vicariati.

La presidenza e le commissioni diocesane hanno prodotto sussidi per tutti i gruppi, attenti agli Orientamenti Pastorali e ai temi laicali, strutturati secondo un metodo preciso e chiaro, il metodo dell’AC indicato nel sussidio “Questioni di metodo” con le 5 note. Si è cercato di tenere conto delle richieste e delle osservazioni che educatori e presidenze hanno fatto ai sussidi diocesani che sono stati migliorati per venire incontro alle necessità dei gruppi.

Per la formazione di tutti, la presidenza e le commissioni diocesane hanno organizzato e curato incontri formativi a livello diocesano: campi scuola per tutte le età, laboratori di laicità, percorso formativo per giovani adulti, Acierrissimo, Insieme per la pace, Openfield.

In particolare in questo triennio la presidenza, l’equipe e le commissioni del settore adulti hanno lavorato moltissimo per costruire proposte vere, sostanziose e fattibili per gli adulti, perché diventi più reale che l’AC è una proposta per ogni età e non solo per i più piccoli.

Consapevoli che esiste una spiritualità dei laici di AC, a livello diocesano abbiamo offerto incontri e strumenti per curare la propria spiritualità a giovanissimi, fidanzati, famiglie, giovani adulti, adulti, con le domeniche e i week end di spiritualità, con la via crucis e il pellegrinaggio notturno e pubblicando le regole di vita per giovani e adulti. Affidiamo oggi la regola di vita degli adulti di AC a tutti i responsabili perché possa raggiungere ogni adulto che avvicina la proposta associativa.

 

Cosa è successo nei vicariati e nelle parrocchie:

Nelle verifiche delle presidenze vicariali la parte relativa ai cammini di base è la più sviluppata, segno che la formazione è il nostro pezzo forte, l’impegno in cui investiamo la maggior parte, se non la totalità, delle energie.

I gruppi ACR sono attivi praticamente in tutte le parrocchie, solo raramente i gruppi sono interparrocchiali, le presidenze ritengono che la qualità della proposta ACR sia garantita dall’uso del Tackle.

I gruppi giovanissimi ci sono quasi in tutte le parrocchie, a volte con collaborazioni interparrocchiali, a volte una parte della proposta è vissuta nel vicariato.

Per giovani e adulti quasi non esistono gruppi associativi: in giro per la diocesi sono presenti, o erano presenti, diversi gruppi giovani vicariali, mentre per gli adulti c’è solo qualche sporadica realtà.

Le cause della difficoltà di proporre una formazione continua e strutturata sembrano essere legate per i giovani ad un abbandono della fede cristiana dopo la fine della scuola, perché gli interessi e gli impegni si spostano fuori della parrocchia e perché la Chiesa perde credibilità con il crescere dei problemi della quotidianità. In questo modo la proposta per giovani spesso si rivolge o raccoglie l’interesse solo degli educatori associativi.

Invece per gli adulti l’abbandono e la difficoltà della proposta formativa sono dovute al poco tempo, ai tanti impegni di vita e al maggior interesse e coinvolgimento nelle richieste pratiche delle parrocchie.

Risulta però che funzionino gli agganci ai genitori tramite l’ACR e che valga la pena di investire proprio in questa nuova strada.

I gruppi adultissimi sono abbastanza diffusi con proposte di vario genere, non solo formative, ma anche ricreative e di aggregazione.

In città ci sono pochi gruppi associativi, più spesso gruppi senza appartenenza associativa o esperienze di altre aggregazioni.

La spiritualità specificamente associativa si riduce a qualche celebrazione penitenziale o veglia nei tempi forti e ai momenti di preghiera interni agli incontri di gruppo: l’impressione è che non si sappia cosa sia la spiritualità laicale promossa dall’AC. Alcune presidenze fanno riferimento a cammini spirituali proposti da altre realtà.

 

Come continuare nei prossimi anni

Crediamo si dovranno proporre cammini leggeri e sostenibili, ma molto incisivi e di qualità elevata: oggi la gente ha a disposizione tante occasioni informative, se vogliamo coinvolgere davvero, la nostra proposta deve essere davvero forte, bella, interessante. Per questo dobbiamo porre particolare attenzione ai temi che la gente vive sulla sua pelle, dobbiamo osare con più coraggio.

Per giovani e adulti è necessario investire su proposte vicariali dove concentrare le energie per una formazione di qualità. Noi non siamo un’associazione solo per i piccoli: senza adulti e giovani non c’è futuro per l’AC e nemmeno per le comunità cristiane. Per questo crediamo sia necessario costituire equipe vicariali anche per gli adulti, come già ci sono per ACR e giovani-giovanissimi, che progettino e curino un percorso di AC per i laici adulti nel vicariato.

Come AC vogliamo stare nel percorso che la nostra diocesi sta cominciando: crediamo che la questione dell’Iniziazione cristiana sia la bussola su cui ri-orientare i nostri cammini formativi. Non possiamo dare per scontata la fede di nessuno, nemmeno la nostra di responsabili: aprirci all’annuncio centrale della fede è fondamentale per tutti.

L’AC ha una sua proposta di spiritualità che aiuta a tenere insieme la vita quotidiana dei laici di ogni età con le esigenze del Vangelo, che tiene conto di tempi e ritmi della vita concreta di ragazzi, giovani e adulti. Pensiamo sia necessario chiarire che questa proposta esiste, in cosa consiste e valorizzare, diffondere e utilizzare le regole di vita per giovani e adulti.