Come funzionano le elezioni?

L'assemblea diocesana elettiva del 12 febbraio 2017 dal titolo "Fare nuove tutte le cose" (qui il programma) avrà tra le varie finalità il compito di eleggere il nuovo consiglio diocesano il quale lavorerà per attuare le indicazioni programmatiche contenute nel documento assembleare che verrà votato in quella stessa sede.

Avranno diritto di voto tutte le presidenze vicariali elette, i presidenti parrocchiali eletti, la presidenza diocesana uscente e i membri eletti del Consiglio diocesano uscente. Solo nei vicariati dove non è stato possibile rinnovare la presidenza vicariale, potranno votare i presidenti vicariali uscenti.

 

Nel dettaglio ecco il funzionamento di voto:

  1. Il 12 febbraio ciascun votate indicherà fino a 3 preferenze di candidato per ogni settore (ACR, Giovani, Adulti) che siederà in consiglio diocesano.
  2. Il nuovo consiglio diocesano (composto dai candidati eletti il 12 febbraio + tutti i presidenti vicariali) eleggerà in occasione della sua prima riunione (26 febbraio) la nuova presidenza diocesana (due vicepresidenti adulti, due vicepresidenti giovani, due responsabili acr, i responsabili per la formazione educatori, la comunicazione e la promozione associativa) e indicherà una terna di nomi da presentare al vescovo come possibili presidenti diocesani.
  3. Il vescovo Claudio indicherà, una volta ricevuta la terna, il nome del presidente diocesano per il triennio 2017-2020. 

 

Nel seguito i proflili dei candidati al consiglio.