#DistantiMaVicini - per gli adulti

Cari adulti,
vi proponiamo una rielaborazione a cura del settore adulti di AC di un testo proposto dall’associazione diocesana di Roma. In questo momento tanto particolare di prudenza ed attenzione, vogliamo sentirci ancor più una grande famiglia #adistanzamavicini. Per questo desideriamo offrirvi alcuni piccoli "esercizi" che possono aiutare tutti noi (adulti, soci, simpatizzanti, amici) a prenderci cura di noi stessi e degli altri.

Continua a pregare con la liturgia delle ore o anche solo con un salmo. Può aiutarti nel far risuonare dentro di te la preghiera un brano musicale come questo:

 

Come suggerito nelle attenzioni unitarie utilizza il sussidio Dall’Alba al Tramonto per coltivare il rapporto con la Parla. Sono a disposizione gratuitamente i pdf giornalieri di Dall’Alba al Tramonto.
Ti segnaliamo inoltre che per puoi leggere le riflessioni a cura dell’AC nazionale sul Vangelo di ogni domenica https://azionecattolica.it/taxonomy/term/1450, o ascoltarle dalla voce degli assistenti nazionali sulla playlist su YouTube:

 

Prendi carta e penna, un taccuino e appunta le tue sensazioni, i tuoi pensieri in questi giorni. Anche solo 1 minuto: fermati e fissa una parola, una esperienza, una riflessione. Se ci fermiamo un attimo ad ascoltare questi giorni possono diventare  ricchi di frutti da cogliere. 

Rifletti sul “tempo dell'imprevisto”, la tappa che ci viene suggerita dal testo adulti nazionale e che contraddistingue questo periodo. Ci possono essere di aiuto alcuni strumenti suggeriti dal testo stesso: guardare un film (Wonder, Chbosky, 2017 ; Il ragazzo che catturò il vento, Chiwetel Ejiofor 2019), ascoltare una canzone (la festa infinita di Jovanotti), leggere un libro: B.Han, Il profumo del tempo. L'arte di indugiare sulle cose, Vita e Pensiero, Milano 2017.

Abbi a cuore le relazioni anche se a 1 metro di distanza #adistanzamavicini ...in questo momento di prudenza e attenzione per tutto il nostro paese è importante #custodire i legami con i nostri #adultissimi. Proviamo quindi a contattarli e farci sentire vicini nel rispetto di tutte le norme di sicurezza che ci stanno consigliando le autorità preposte: basta una telefonata a far sentire il calore della voce di un amico!
Ricordati che puoi utilizzare il tempo per chiamare un amico o un parente o le persone del tuo gruppo di AC (usa il telefono o la videochiamata perché sentire la voce di qualcuno è sempre meglio che leggere solo un messaggino). 

Se ne hai voglia condividi sui social la tua quotidianità - essa è il luogo dove ci spendiamo e che è fatta di piccole cose: un pranzo, cucinare, leggere un libro, lavorare, guardare la TV, fare una passeggiata. Riappropriamoci della capacità di comunicare le cose belle ed ordinarie che danno sostanza alla nostra laicità. 

Ricordati di sostenere la tua parrocchia, essa per stare vicino alle situazioni di difficoltà vive anche della carità e del sostegno economico che quotidianamente si esprime anche attraverso le nostre donazioni. In questo periodo in cui le S. Messe sono sospese possiamo comunque non far mancare il nostro sostegno.

Per finire condividiamo questa riflessione: Una immensa impotenza, di Luigino Bruni 

Una immensa impotenza. Abbiamo messo in piedi un sistema economico estremamente vulnerabile. Niente come un virus mostra che il re capitalista è nudo. Come sapeva già Keynes i piedi di argilla del capitalismo sono i sentimenti e le emozioni della gente. I grandi strumenti, i potentissimi mezzi dell’economia e della finanza oggi non possono nulla. La mano invisibile si è totalmente inaridita e le voci dei suoi paladini zittite. Se non avessimo salvato qualche residuo del vecchio stato sociale, massacrato dagli amanti delle mani invisibili, saremmo già stati spazzati via da un invisibile parassita. Ci voleva l’invisibile agli occhi per costringerci ad una quaresima capitalista che i mercati non avrebbero mai fatto spontaneamente, nonostante Greta (è molto bella l’immunità di teens e bambini). Ci voleva un “male comune” per dirci cosa è il dimenticato e deriso bene comune. Il virus passerà, che non passi la sua dolorosa lezione. E intanto i cinesi son tornati a riveder le stelle, per uno shabbat forzato da inquinamento. Ciò che non facciamo per amore ogni tanto lo facciamo per dolore. 

Continuiamo a volerci bene e a pregare gli uni per gli altri.