Candidati al consiglio diocesano 2024 – 2027

In aggiornamento…

ACR

Sono Elisa, una montanara dall’estremo nord della diocesi! Sono all’ultimo anno di infermieristica dopo un percorso universitario in psicologia, in due parole un po’ matta.

La mia #bellastoria di AC
Una storia ancora da scrivere… ho collaborato con la stesura dei tackle dei tempi forti dal 2017 al 2023, un campo diocesano 14enni, ma ancora tanta strada da fare anche perché nella mia unità pastorale non esiste l’AC.

Mi piacerebbe un’AC che…
…sia fraterna, reale, ben inserita in un contesto, non separata dal resto. Che ciascuno grazie all’AC possa saper dire ancora “Che bella storia! Quella del Vangelo e quella mia anche grazie all’AC”

Sono Samuele Bettella della parrocchia di San Tommaso. Ho 29 Anni e sono un Ottico Optometrista.

La mia #bellastoria di AC
Ho cominciato a 18 anni come educatore nella mia parrocchia. Negli anni ho ricoperto vari ruoli tra cui responsabile acr vicariale e parrocchiale e segretario in equipe diocesana ACR. La mia Storia di AC è una bella storia perché mi ha permesso di costruire relazioni vere e profonde con tantissime persone di diverse età.

Mi piacerebbe un’AC che…
…sia sempre presente per formare le persone e aiutarle a riscoprire la bellezza dei rapporti personali e della fede.

Sono Emma Franzolin, ho 26 anni e sono un insegnante di matematica e scienze in una scuola secondaria e allenatrice di ginnastica artistica.

La mia #bellastoria di AC
In parrocchia ho cominciato il mio servizio educativo facendo l’educatrice di ACR accompagnando i ragazzi fino alle superiori e ora li seguo all’interno del gruppo giovanissimi. Sono stata responsabile ACR della mia parrocchia dal 2016 al 2019 e responsabile giovani dal 2019 al 2023, inoltre dal 2018 collaboro nell’equipe ACR vicariale e dal 2021 collaboro nell’equipe diocesana che si occupa del cammino annuale e della formazione per utilizzare la guida nazionale.

Mi piacerebbe un’AC che…
…trasmetta la gioia di chi ne fa parte a chi non la conosce perché credo che contagiarsi di gioia e felicità sia la cura di questo tempo

Sono Martina, ho 25 anni e vivo a Campagna Lupia in provincia di Venezia. Mi sono laureata in Lingue all’Università Ca Foscari di Venezia e sto conseguendo la laurea magistrale in Scienze del Linguaggio; il mio desiderio, infatti, è quello di insegnare per trasmettere ai ragazzi la passione per altre culture, per il viaggio così da educare i ragazzi ad avere una mente aperta e accogliente verso chi incontrano. Sono una ragazza determinata, che ama impegnarsi per il bene e donarsi agli altri.

La mia #bellastoria di AC
La mia storia di AC inizia da quando ero ragazza frequentando i gruppi ACR e giovanissimi in parrocchia che mi hanno aiutata nella mia formazione. Una volta cresciuta è iniziato il mio impegno attivo come educatrice ACR alle varie fasce di età. Purtroppo nella mia parrocchia non c’è sempre stata la presidenza di Azione Cattolica, è tornata recentemente e una volta istituita sono stata eletta responsabile ACR. Negli anni poi sono stata coinvolta in alcune commissioni diocesane: prima in una commissione tackle e poi nella commissione formazione per la guida nazionale. Lo stile di Azione Cattolica ha da sempre caratterizzato il mio essere dapprima in maniera inconsapevole, poi è diventata una scelta sempre più convinta di condivisione di valori, obiettivi e proposte.

Mi piacerebbe un’AC che…
…ha due grandi braccia sempre aperte pronte ad abbracciare ogni persona nella sua totalità; che ha un cuore grande ricco di sensibilità verso chi incontra; con due gambe pronte a correre e mai capaci di stare ferme e con una mente predisposta all’ascolto dell’altro senza mai imporsi optando sempre per il dialogo perchè è solo dalla relazione e dal confronto con gli altri che possiamo crescere. Infine mi piacerebbe un’AC che dia una bella testimonianza di uomini e donne laici che con la loro vita raccontano la bellezza di credere in Dio.

Sono Anna ho 35 anni, sono della parrocchia di Cristo Re, per 14 anni sono stata educatrice di gruppi ACR e Issimi, ho avuto vari incarichi sia a livello parrocchiale che vicariale. Nella vita sono educatrice nido, presso una struttura paritaria. Sono una persona solare, disponibile nel mettermi a servizio sia all’ interno della nostra associazione e sia nell’ambiente caritas dove in parrocchia mi occupo della preparazione e consegna delle borse della spesa.

La mia #bellastoria di AC
La mia storia in AC è nata con la frequentazione del gruppo Issimi in parrocchia per poi negli anni farla sempre più piena di esperienze e conoscenze partendo dal vicariato per poi arrivare in diocesi, collaborando principalmente con l’equipe formazione. Per poi dare disponibilità in varie esperienze come “intim-issimi”, campi famiglie, spiritualità fidanzati. Tutto questo mi ha aiutato a crescere come persona e come socia.

Mi piacerebbe un’AC che…
…sia di larghe vedute! Pronta ad accogliere quello che la società ci chiede, essere attuali. Attenti a quello che ci circonda e far innamorare i più giovani della bellezza di educare/formare prima noi stessi, per poi essere guide consapevoli e credibili per i più piccoli.

Sono una ragazza di 26 anni che lavora in un asilo nido e ho tre fratelli. Faccio la catechista in parrocchia e ho appena concluso il mandato come membro dell’Assemblea Sinodale. Da sempre ho frequentato la parrocchia e fin da piccola ho partecipato agli incontri di acr fino alle scuole medie. In diocesi mi occupo della formazione degli animatori del grest assieme all’equipe di Grestyle. Mi piace molto stare in mezzo alle persone e coltivare relazioni sempre nuove e tra le mie passioni ci sono la musica e la montagna. Adoro fare sport e mi piace mettermi a servizio degli altri donando il mio tempo.

La mia #bellastoria di AC
Nella mia parrocchia, quando ero piccola, c’era l’ACR e io ho frequentato fino ai 12-13 anni. Poi questa proposta è andata via via scemando fino a scomparire. Ad oggi stiamo cercando di far ripartire le attività di Ac con un’equipe vicariale tutta nuova pronta a sperimentare nuove idee. Grazie all’Ac io sono sempre rimasta tra le mura della parrocchia, cercando anche di andare oltre ed entrare in diocesi (cosa che ho fatto nel 2016). Sono cresciuta grazie all’Ac come persona ma anche nel mio percorso di fede e penso che sia stata una grande opportunità per me, dato che ho conosciuto molte persone che ancora oggi ritengo cari amici.

Mi piacerebbe un’AC che…
Coinvolgesse a 360 gradi i ragazzi i giovani e gli adulti di oggi proponendo attività nuove che li aiutino a crescere nella fede, facendoli sentire affiancati da qualcuno che cammina insieme a loro. Azione Cattolica è una famiglia e come tale mi piacerebbe che sappia accogliere tutti.

Sono Stefano Piccolo ho 29 anni. Sono sposato con Silvia da due anni e mezzo e viviamo a Tencarola. Lavoro in uno studio di progettazione di strutture e infrastrutture. Sono appassionato della montagna e di tutto quello che offre nelle quattro stagioni. Sono una persona piena di difetti ma che ha sempre voglia di mettersi in gioco in nuove esperienze.

La mia #bellastoria di AC
Inizia tanti anni fa quando, grazie anche alla mia famiglia, ho iniziato a frequentare l’ACR nella mia parrocchia. Da quel momento l’AC è stata sempre presente, magari con alti e bassi, all’interno della mia vita. Concluso il percorso dei giovanissimi, sono diventato educatore ACR ed ho tenuto i gruppi dei 6/8 e 9/11. Negli ultimi quattro anni sono stato responsabile ACR e membro dell’equipe diocesana: è stato un tempo che ci ha messo davanti a sfide che ci hanno stimolato a metterci ancora una volta in gioco!

Mi piacerebbe un’AC che…
…sappia farsi mezzo di inclusione e luogo di relazioni solide nella nostra quotidianità e che, con metodi sempre nuovi e adatti al presente, sappia essere esempio di fraternità nelle nostre città e nei nostri paesi.

Sono Maria, ho 30 anni, sono mamma di Camilla e moglie di Alessandro. Con la mia famiglia vivo da quasi due anni a Campodarsego, ma sono originaria di Saccolongo. Lavoro come Assistente Sociale, lavoro che amo perché mi dà la possibilità di conoscere storie di vita, di stare in relazione con le persone e in alcuni casi di poter fare la differenza nella loro vita. Sono una persona determinata e con la voglia di sorridere e trovare sempre il bello in ogni situazione. Dicono sia leggermente permalosa e competitiva, ma questi sono punti di vista.

La mia #bellastoria di AC
L’AC per me è casa e famiglia, da sempre fa parte della mia vita e grazie all’AC ho potuto vivere esperienze che mi hanno formato e mi hanno reso la persona che sono oggi. Penso che il dono più grande che mi abbia fatto però siano le persone incontrate lungo il percorso, sono state occasione di confronto, scambio e arricchimento, molte le porto nel cuore e alcune fanno parte della mia vita al di là del contesto associativo.

Mi piacerebbe un’AC che…
…mi piacerebbe un’AC appassionata, con la voglia di dare il proprio contributo alla Chiesa e alla nostra società con grinta ed entusiasmo. Vorrei un’associazione che non si siede, ma stimolata ad affrontare le sfide del presente e pronta a dare attenzione, cura e valore ad ogni persona incontri nelle sue proposte.

Sono Francesco Mazzo, ho 25 anni e faccio l’educatore nella parrocchia di San Domenico nel vicariato di Selvazzano. Dall’anno scorso ho terminato gli studi e ho cominciato a lavorare a Legnaro come ingegnere delle telecomunicazioni.

La mia #bellastoria di AC
L’AC mi ha sempre dato tanto, fin da quando ho cominciato da giovincello in terza superiore a fare l’educatore. Tra campi, incontri di gruppo, weekend di formazione, incarichi parrocchiali e vicariali ho vissuto delle esperienze indelebili che non avrei mai potuto vivere se non fossi entrato in questa splendida realtà. Le persone da ringraziare sono davvero tante, ma le porto tutte nel cuore. L’AC per me è come una seconda casa dove si cresce e dove si instaurano rapporti veri. Scusate se sono un po’ patriottico ma devo dire un grande grande grazie al nostro vicariato. Viva il vicariato di Selvazzano! (Si può dire?! Il migliore)

Mi piacerebbe un’AC che…
…Mi piacerebbe un’AC che sappia innovare la Chiesa. C’è sempre bisogno di rimanere al passo con i tempi e di idee innovative per coinvolgere i giovani. Vorrei che l’AC sapesse sempre coccolare i bambini, i ragazzi, i giovani che entrano a far parte di questa realtà. Vorrei che l’AC sapesse valorizzare ogni singola diversità perché sono queste che rendono uniche tutte le persone. Vorrei che non ci fossero modelli prestabiliti ma che ognuno possa essere apprezzato per la persona che è. L’AC deve essere una casa con un portone gigantesco aperto a tutti!

Ciao, sono Elena Faccin, ho 23 anni, sono della parrocchia di Maserà di Padova e al momento sto finendo i miei studi presso la scuola di giurisprudenza a Padova.

La mia #bellastoria di AC
Bazzico nell’AC da quando sono piccola, ho iniziato con l’ACR a 8 anni circa. Poi ho fatto l’educatrice prima del Grest e successivamente dell’ACR. Gli ultimi 3 anni sono stata responsabile ACR nella mia parrocchia; quest’anno ho fatto un upgrade e sono stata eletta presidente AC parrocchiale e in contemporanea responsabile vicariale ACR per il vicariato di Maserà.

Mi piacerebbe un’AC che…
Vorrei un’AC che potesse rivolgersi ai giovani con uno sguardo nuovo, facendogli capire come la fede possa entrare nelle loro vite e combinarsi con tutti gli impegni quotidiani che devono affrontare; perché essere un membro di una comunità parrocchiali non deve venir visto come una fatica, ma come un momento di gioia e di condivisione dei propri valori con altre persone che viaggiano accanto a te, ognuno con il proprio percorso, verso una meta comune.

Ciao, sono Irene Franzolin, ho 23 anni e nella vita lavoro come maestra presso una scuola dell’infanzia mentre al pomeriggio alleno in una palestra di ginnastica artistica e nel mentre sto finendo di studiare presso una scuola privata di psicomotricità.

La mia #bellastoria di AC
Ho sempre fatto parte dell’azione cattolica fin da piccola frequentando l’ACR e poi il gruppo giovanissimi da animata per poi diventare educatrice. Adesso seguo presso la mia parrocchia il gruppo giovanissimi. Dal 2019 al 2023 sono stata responsabile ACR della mia parrocchia e da quest’anno ho rinnovato il mio si passando però a responsabile giovani. Dopo la GMG avevo il desiderio di poter fare anche qualcosa in diocesi e così è stato e da quest’anno faccio parte dell’equipe di Revolution del settore giovani.

Mi piacerebbe un’AC che…
Possa essere viva in ogni parrocchia, che ogni ragazzo abbia la possibilità di assaporare la felicità e l’amore che ho provato io fin da piccola, i bei ricordi che porto nel cuore grazie a questa grande famiglia.

Ciao a tutti sono Nicolò ho 28 anni quasi 29, pochi capelli in testa e una grande passione per lo sport. Leggo solo se mi interessa, non mi piace stirare e penso che uno dei modi migliori per rilassarsi sia sedersi sulla riva del mare e ascoltare il suono delle onde.

La mia #bellastoria di AC
Fin da bambino i miei genitori mi hanno iscritto all’AC e ancora oggi mio papà, con premura, continua a farlo con il desiderio che questa appartenenza si tramandi di figlio in figlio. Ho iniziato a prestare servizio in AC nel lontano 2015 come membro della commissione Tackle per poi passare all’incarico di segretario ACR. La mia storia in AC però devo svelarvi che iniziò con la partecipazione ad un camposcuola 6/8 a Camporovere Casa Filippo Franceschi, che poi mi ospito anche come educatore.

Mi piacerebbe un’AC che…
Mi piacerebbe un AC più coraggiosa nel testimoniare la bellezza dell’incontro con il Signore a chiunque ne senta il bisogno!

ho 40anni, sono sposato con Francesca e papà di Beatrice Francesco e Giulio. Viviamo ad Albignasego, nella mia parrocchia di origine, San Lorenzo. Lavoro come responsabile dell’industrializzazione in una multinazionale. Amo le attività all’aria aperta, sono appassionato di calcio e barbecue.

La mia #bellastoria di AC
Sono cresciuto in AC, frequentando l’acr dai 6 anni. sono stato educatore in parrocchia dai 18 anni, prima acr e poi giovanissimi. Sono stato responsabile vicariale giovanissimi e nell’ultimo triennio responsabile della promozione associativa diocesana.

Mi piacerebbe un’AC che…
…fosse l’umile strumento che nelle nostre comunità (ri)avvicina le giovani generazioni a Gesù.

GIOVANI

Vengo dalla parrocchia di Caltrano, paese dell’alto vicentino, sono nato nel 1999 e mi sono laureato lo scorso anno all’università di Trento in ingegneria dell’informazione e delle comunicazioni. Nella vita lavoro come ingegnere del firmware per un’ azienda che si occupa di sistemi di pagamento elettronici. Sono un educatore AC da diversi anni, attualmente seguo il gruppo dei giovanissimi nella mia parrocchia. Mi piace la musica, suono la chitarra nel coretto dei ragazzi e la tromba nella banda cittadina. Inoltre mi piacciono le ferrate e le camminate in montagna.

La mia #bellastoria di AC
Ho conosciuto l’Azione Cattolica qualche anno fa, quando ho cominciato a fare l’animatore nella mia parrocchia. In realtà nella mia parrocchia l’Azione Cattolica non è molto presente, ho cominciato ad assaporare la bellezza dell’essere comunità solo durante le prime esperienze di formazione in vicariato. Negli anni prima della pandemia il nostro vicariato ha vissuto un periodo particolarmente felice, nel quale ho avuto la fortuna di vivere diverse esperienze che mi hanno permesso di crescere come persona, sia dal punto di vista delle relazioni che di fede, e mi hanno permesso di incontrare molte altri che sono state un esempio per me! Qui ho sperimentato l’Azione Cattolica come insieme di persone legate ai valori del Vangelo, ricche di voglia di formarsi e accoglienti verso tutti! Successivamente, nel periodo della pandemia, ho avuto l’opportunità di lavorare con la commissione Boxissimi, dove ho potuto incontrare altre persone entusiaste e vogliose di proporre attività innovative per i giovanissimi. Durante l’ultimo anno, inoltre, ho avuto la fortuna di partecipare al camposcuola dicesano a Camporovere con il gruppo dei 15 – 16enni. Anche questa è stata un’ esperienza arricchente, completamente diversa dai campi parrocchiali e che consiglio a tutti!

Mi piacerebbe un’AC che…
…accoglie tutti e che sa essere comunità. Dove le opportunità di crescita non finiscono mai, e dove si può sempre imparare qualcosa. Ricca di entusiasmo, dove anche se i numeri sono sempre più svilenti non si stanca di proporre.

Sono Elena della parrocchia di Casalserugo. Nella vita sono una recruiter consultant che sogna di far trovare a ciascuno il proprio posto nel mondo. Da sempre attiva in parrocchia, investo la mia passione e gli studi svolti nella musica partecipando al coro parrocchiale e al gruppo di scuola di preghiera diocesana, oltre a far parte di un gruppo musicale di Marsango.

La mia #bellastoria di AC
Proveniente da una famiglia numerosa, i miei genitori sono da sempre appassionati sostenitori di AC: fin da piccoli ci hanno coinvolto ed incoraggiato a partecipare all’ACR e successivamente ai gruppi issimi e giovani. Entrata in AC dal 2013 con un ruolo educativo, sono stata parte della presidenza parrocchiale per 8 anni. Attualmente sono educatrice del gruppo giovani di Maserà e faccio parte dell’equipe Via Crucis diocesana per i giovani.

Mi piacerebbe un’AC che…
…mi piacerebbe un’AC che possa essere una valida e accattivante testimone del Vangelo e della figura di Gesù. Mi piacerebbe un’AC che sappia essere un’affascinante “calamita” per quei giovani in ricerca e per chi non sa ancora di esserlo.

Ho 22 anni e vengo dalla parrocchia di Tencarola, a Selvazzano Dentro. Sono iscritto al primo anno di Filologia moderna all’Università di Padova, e, da amante della letteratura, spero in futuro di farne il mio mestiere. Sono anche appassionato di calcio e di escursioni in montagna.

La mia #bellastoria di AC
Ho conosciuto l’Azione Cattolica da bambino, quando ci si fermava in patronato per l’incontro dopo il catechismo, ma ho imparato ad apprezzarla davvero solo all’età di 16 anni, muovendo i primi passi da educatore accanto ad altri ragazzi più grandi della mia parrocchia. Nel corso del tempo, a Tencarola, ho affiancato al servizio educativo l’impegno come responsabile ACR prima e come responsabile giovani adesso. Dal 2021 sono educatore del MSAC (Movimento Studenti di Azione Cattolica) e nel 2023 sono entrato a far parte dell’équipe del Settore Giovani dell’AC diocesana.

Mi piacerebbe un’AC che…
…faccia del dialogo e della condivisione i propri punti di forza, nella convinzione che lo Spirito parli ai cuori e alle menti di ciascuno e che, anche se da soli si va più veloce, insieme si vada più lontano. Mi piacerebbe un AC che mantenga il coraggio di confrontarsi con il mondo, specialmente quello dei giovani, e che sia sempre propositiva nel contesti sociali in cui opera.

Sono Ilaria, ho da poco compiuto 27 anni e dal 2021, dopo essermi laureata in Scienze della Formazione Primaria, svolgo il lavoro che ho sempre sognato da bambina: la maestra. Sono attiva nella mia parrocchia, a San Domenico, come membro del Consiglio Pastorale, incarico ormai giunto al termine, e come educatrice del gruppo Giovanissimi di 3^-4^-5^ superiore. Sono consigliera diocesana uscente del Settore Giovani.

La mia #bellastoria di AC
L’AC per me è sempre stata il luogo dello “stare bene”, della condivisione, della formazione personale e spirituale.
Un percorso iniziato ormai 11 anni fa e che sempre mi ha permesso di sentirmi nel posto giusto al momento giusto, grazie anche alla conoscenza di persone con le quali ho condiviso obiettivi e ideali.
È grazie a lei che, anno dopo anno attraverso il ruolo di educatrice, ho raggiunto la consapevolezza della persona che sarei voluta divenire “da grande”.

Mi piacerebbe un’AC che…
…possa continuare a camminare accanto a bambini, ragazzi, giovani, spronandoli sempre a dare il meglio di se stessi e formando le loro menti e i loro cuori verso la maturazione di cittadini attivi e consapevoli, pronti ad esserci per il prossimo, a battersi per la pace e a gridare contro le ingiustizie.

Sono Elena, ho 26 anni, sono originaria di Busa di Vigonza e ora vivo a Mejaniga (Cadoneghe). Sono una ragazza che ama tanto riflettere quanto sorridere alla vita! Penso di essere una persona autoironica e che ama sdrammatizzare. Mi piace prendermi cura delle persone che ho accanto e amo i momenti di condivisione e relazione, insomma mi piace sapere, vedere, sentire che le persone intorno a me stanno bene e si sentano accolte. Mi reputo una persona alla quale piace confrontarsi, ascoltare, conoscere. Capita spesso di mettermi in discussione, alla prova perché mi piacciono le “sfide”, mi fanno sentire in cammino, in movimento, in crescita; in un confronto cerco sempre di dire quello che penso con rispetto e sincerità e apprezzo tanto quando anche gli altri lo fanno con me perché è sinonimo di fiducia e maturità. Amo il lavoro di squadra. Sono laureata in Servizio Sociale e attualmente sto terminando i miei studi sempre in questo ambito, che mi appassiona e mi stimola. Nel tempo libero, mi piace tantissimo stare con amici e famiglia, ma alcune volte amo anche stare “tra me e me”. Posso dire, infatti, di essere una grande fan di “copertina&serietv”, ma anche dei concerti, delle feste o delle cene in compagnia. Sono decisamente una “buongustaia”. Quando faccio un viaggio, mi piace molto cercare dei punti panoramici per poter guardare il tramonto. In quei momenti si crea un mix di luci, colori e suoni unico, mai uguale, che mi stupisce sempre e mi emoziona. Basta poco! Riconosco, però, che amo molto dedicare il mio tempo anche a servizi o attività di volontariato. Sia continuativo che occasionale, amo spaziare, perché spesso sento forte in me il desiderio di “donarmi” per una buona causa. Quello che si riceve in queste occasioni è sempre più di quello che si dà!

La mia #bellastoria di AC
In famiglia si è sempre respirata aria di AC, ma posso dire che le nostre strade si siano intrecciate, per la prima volta, circa all’età di 10 anni quando presi parte al mio primo camposcuola diocesano. Ricordo quell’esperienza con gioia proprio. Da quell’anno ad oggi, non posso far altro che dire che il nostro legame, con tutti gli alti e bassi che fanno parte della vita, si sia rafforzato sempre più! Sono stata educatrice in parrocchia, prendendo parte alle diverse attività estive, ma anche ad un percorso di iniziazione cristiana e di gruppo giovanissimi. Dopo aver frequentato il circolo MSAC diocesano, durante i cinque anni di scuola superiore, ho avuto l’incredibile opportunità di esserne educatrice e Segretaria per diversi anni. Un’esperienza che ha decisamente segnato e caratterizzato la mia storia di/in AC rendendola ricca di esperienze, incontri, relazioni profonde, formazione, domande e conferme. Credo sia stato proprio questo tempo all’interno del Movimento Studenti di Azione Cattolica la mia “palestra di vita”: mi ha insegnato il valore della cura, del dono, delle relazioni… le persone che ho avuto accanto in questi anni sono state un esempio per me e nel mio piccolo ho sempre cercato di essere testimone di quanto da loro ricevuto. Da ottobre 2023 faccio parte dell’equipe del Settore Giovani diocesano. Un’altra grande opportunità che sono certa mi aiuterà a tenere vivo questo legame con l’AC ma ad arricchire ancor di più il mio “bagaglio” di giovane cristiana e cittadina del mondo.

Mi piacerebbe un’AC che…
…continuasse ad essere in ascolto e in cammino, mai ferma. Mi piace pensare ad un’AC che sia sempre “al passo con i tempi”, pronta e presente in quelle che sono le necessità e sfide del nostro tempo, ma anche nelle grandi gioie e conquiste, tanto degli adulti quando dei giovani, dei ragazzi e dei bambini. Nessuno escluso. Se ci penso, mi renderebbe sempre più orgogliosa l’essere parte di un’AC capace di mettersi in discussione, rinnovarsi, ma anche coraggiosa nel far sentire la Sua voce e senza paura di mantenere forti e saldi i Suoi insegnamenti, vera Guida nel nostro cammino di vita. Nell’AC che vorrei, mi piacerebbe ci fosse sempre una grande e profonda cura delle persone che di fatto la rendono possibile. L’AC per me è relazione ed è sempre da qui che mi piacerebbe si partisse per costruire.

Ciao a tutti, sono Anna, ho 24 anni, vivo a Campodarsego e mi sono appena laureata in Media Education.
Qualche riga su di me?! Penso di essere una persona dinamica e disponibile, pronta a mettersi in gioco con entusiasmo. Mi definirei piuttosto spontanea e sorridente. Vivo di relazioni con belle persone, di esperienze motivanti e di cioccolato fondente!

La mia #bellastoria di AC
L’AC fa parte di me da quando leggevo “FoglieAC”, avevo 6 anni e l’ACR era l’appuntamento fisso della domenica mattina. Nel 2016 sono stata chiamata a diventare educatrice parrocchiale, prima ACR poi giovanissimi; così le estati si sono riempite di uno o più campiscuola. Poi, dal 2020 dal 2024 sono stata responsabile vicariale ACR. Nel frattempo, durante le superiori ho iniziato a frequentare gli ambienti diocesani, partecipando al MSAC, di cui sono diventata educatrice dal 2018 al 2021. Nell’ultimo anno sono stata coinvolta nell’equipe diocesana di comunicazione, con cui collaboro per la gestione delle pagine social di AC Padova.

Mi piacerebbe un’AC che…
…mi piacerebbe un’AC attenta alle difficoltà e accogliente, che agisce con il cuore. Mi piacerebbe anche un’AC che punti in alto, ambiziosa e formativa, che vada a fondo nei temi caldi della quotidianità e inviti alla riflessione e alla crescita personale. Infine, mi piacerebbe un’AC capace di far riscoprire ai giovani la ricchezza della fede.

Ciao! Sono Elia, ho 27 anni e vengo dalla parrocchia di Montegalda, al confine con la diocesi di Vicenza e… in effetti sono un po’ in prestito (spero indefinito) perché i Sacramenti li ho avuti tutti come vicentino. Però la chiamata è arrivata di qua e quindi eccomi! Sono un fratello maggiore molto coccolone verso le mie due sorelle (quando si fanno abbracciare) e, se per qualche motivo, ho modo di entrare in confidenza con un bambino piccolo, non stupitevi se mi vedete correre di qua e di là a rotolarmi con lui! Per il resto amo i giochi da tavolo e qualsiasi sport fatto con gli amici, dalla montagna al mare alla tavola!

La mia #bellastoria di AC
E se vi dicessi che non ho praticamente mai fatto ACR? Quando ero bambino l’unica proposta che vivevo era il camposcuola estivo, poi i giovanissimi mi hanno aperto un mondo ed è cominciato un percorso, anche qui, particolare! Ho lavorato con l’ufficio missionario per l’organizzazione dei Missio Meeting Giovani e, infine, ecco la proposta, diventare educatore Issimi, una piccola missione ai nostri giorni. E da 8 anni il mio obiettivo è riuscire a far sentire ai ragazzi di essere parte di una Chiesa che va al di là del loro piccolo paese.

Mi piacerebbe un’AC che…
…fosse sentita viva, presente e testimone della Parola di Dio. Che riesca a travalicare i limiti di una fede molto spesso campanilistica e concentrata su se stessa. Che diventi vero stile di vita, non passatempo. Che sia Famiglia per tutti coloro che ne fanno parte.

 

Sono Tommaso, ho 25 anni. Sono laureato in Cybersecurity e faccio il dottorato di ricerca in “Innovazione nell’Educazione Digitale”. Abito in una frazione di Monselice con la mia famiglia.

La mia #bellastoria di AC
Sin da piccolo ho respirato aria di AC: prima in ACR, tra i giovanissimi e giovani, poi nei campi diocesani. Sono educatore ISSIMI da un po’ di anni e credo che ogni incontro con i ragazzi sia una #bellastoria, unica ed originale.

Mi piacerebbe un’AC che…
…sia un luogo dove giovani, adulti e ragazzi vivano insieme esperienze di fede nella quotidianità, sentendosi parte integrante e valorizzati, arricchendo la comunità con il proprio contributo originale e importante.

Sono Marta Ferraretto, ho 28 anni e sono sposata da 2 anni e mezzo con Marco, vengo dalla Parrocchia Santi Simone e Giuda di Villatora e sono originaria della Parrocchia S. Maria Assunta di Ponso. Lavoro come formatrice in ambito educativo e psicologico, in particolare con adolescenti e giovani. Mi appassiona l’ascolto profondo degli altri, il mantenere la Gioia alla base della mia vita in ogni suo ambito, il sognare e costruire la nostra vita di sposi con Marco, il coltivare le mie amicizie vere e la formazione continua come cristiana e come persona.

La mia #bellastoria di AC
La mia storia in Azione Cattolica inizia con un camposcuola giovanissimi durante il quale i miei genitori erano gli educatori e io ero nella pancia della mamma. In questi anni di costante presenza in AC ho potuto incontrare molte persone, amici, assistenti, educatori che hanno contribuito a farmi diventare la persona che sono oggi. Vengo da una piccola parrocchia lontana da Padova, ma grazie alla mia famiglia e ai miei educatori parrocchiali, ho sempre tenuto lo sguardo aperto sulle opportunità offerte dall’AC e così ho avuto la gioia di poter collaborare, oltre che nella mia comunità, in molte occasioni di respiro vicariale e diocesano. L’Azione Cattolica mi ha accompagnato nel conoscermi e nel conoscere la fede e la figura di Gesù, nell’innamorarmi del servizio di educatrice che ora svolgo con mio marito Marco, nell’interrogarmi su come migliorarmi come testimone di Gesù giorno dopo giorno e nel sentirmi nel mondo missionaria della Sua Gioia.

Mi piacerebbe un’AC che…
…che offra opportunità di scambio e dialogo tra le generazioni per crescere insieme nell’apertura di mente e cuore, che formi persone che mettono al centro delle loro relazioni l’accoglienza priva di giudizio dell’altro e che sia sempre più consapevole e serena che i semi piantati nel presente porteranno frutto in futuro, al momento giusto.

Sono Martina, ho 27 anni e sono di Albignasego. Ho una grande passione per la lettura e le lingue, sono attratta dai colori e amo mangiare dolci. Mi piace anche mettere a proprio agio le persone che incontro, perché il loro stare bene fa stare bene anche me: mettere la mia personalità e il mio modo di esserci a disposizione dell’altro con solarità e ironia mi dà molta energia. Cerco di essere la “compagna di merende” con cui poter scherzare, ma allo stesso tempo con cui potersi confidare trovando ascolto. Il confronto con le persone mi stimola tantissimo: mi incoraggia ad andare fuori dagli schemi e dall’ordinarietà quando sono in compagnia, ma mi permette anche di ritrovare calma nelle riflessioni e nei pensieri quando sono da sola.

La mia #bellastoria di AC
Per me l’AC è Gesù che mi prende per mano e cammina al mio fianco. Con l’AC ho potuto dare da bere alla mia spiritualità in maniera graduale e continuativa, senza mia sentirmi sola. Dall’ACR al gruppo giovanissimi ho potuto sperimentare la meraviglia del sentirmi accompagnata da figure più grandi di me, che negli anni ho preso come esempio. Mi sono sentita custode di molti insegnamenti, che successivamente nel mio ruolo da educatrice ho cercato di trasmettere a mia volta ad altri bambini e adolescenti. Con il tempo ho vissuto sempre più da vicino l’AC, dalla mia realtà parrocchiale, passando al mio vicariato, fino alla realtà diocesana, dove da un po’ più di un anno faccio parte dell’équipe del Settore Giovani. Alle fatiche si sono sempre accompagnate gioia e bellezza: amicizie, divertimento, aiuto e sostegno reciproco, sorrisi e abbracci, gratitudine. È proprio in AC che ho imparato a prendermi cura dell’altro e ho capito che donarsi può essere molto arricchente anche per sé stessi, oltre che per gli altri.
Le esperienze vissute e le persone conosciute mi fanno sentire parte viva e attiva di qualcosa di grande. Ciò che sono ora lo devo proprio a questa Associazione, a cui sarò per sempre grata.

Mi piacerebbe un’AC che…
Mi piacerebbe un’AC fatta di persone che credono nella forza di tendersi la mano le une verso le altre, indipendentemente dall’età e dall’appartenenza a settori diversi, col fine ultimo di essere generative non solo per l’associazione stessa, ma anche per altre realtà del territorio che la circondano. Mi piacerebbe anche un’AC che continuasse ad essere punto di riferimento per molti e luogo di fraternità, comunione e amore per tutti.

Sono Matteo Saugo, ho 29 anni, sono sposato con Chiara e insieme viviamo a Cogollo del Cengio. Lavoro come tecnologo alimentare nell’ufficio qualità di un’azienda alimentare. Mi piace molto leggere, in particolar modo tutto quello che riguarda JRR Tolkien e nel tempo libero faccio esperimenti nella produzione di birre artigianali. Mi piace stare con gli altri e conoscere nuove persone per poter vedere le cose da punti di vista differenti. Mi piace mettermi in discussione e cercare sempre nuove prospettive o possibilità per raggiungere un obiettivo.

La mia #bellastoria di AC
La mia #bellastoria di AC inizia con la GMG di Cracovia dove ho sperimentato come l’AC sia prima di tutto accoglienza verso gli altri senza pregiudizi, soprattutto per chi viene come me da altre esperienze associative, come gli Scout. Scopro l’AC per amore, la scelgo per lo stile che ha di vivere la fede nella quotidianità. Inizio quindi il mio servizio come educatore in parrocchia, in alcune commissioni diocesane e come membro di equipe del settore giovani.

Mi piacerebbe un’AC che…
…sappia affrontare e ragionare sulle domande del nostro tempo, anche quelle più difficili o che ci toccano di più. Un’AC che sia casa, rifugio, dove si viva in condivisione e fraternità. Un’AC che abbia il coraggio di guardare fuori, di accorgersi delle situazioni e delle persone che la circondano per essere segno concreto nel mondo.

Ciao a tutti! Sono Chiara, ho 26 anni e vengo da Este, una bellissima città ai piedi dei Colli Euganei. Sono un’insegnante alla scuola Primaria e credo nel potere dell’educazione, quale motore capace di “cambiare il mondo, un bambino alla volta”. Nella mia borsa non mancano mai un albo illustrato da poter leggere a voce alta a grandi e piccini, qualche cioccolatino o caramella da donare in qualsiasi occasione e un piccolo quaderno per preparare attività o prendere appunti. Inoltre, i viaggi in macchina sono per me un terreno fertile di pensieri e idee, che poi amo condividere con entusiasmo a chi mi sta accanto, e questo genera a sua volta momenti di dialogo e confronto. Ogni giorno cerco di lasciarmi sorprendere dalle piccole cose, dalle scoperte e dagli incontri che arricchiscono la mia vita: per questo da qualche anno, in segno di gratitudine, mi piace fare i regalini ai miei amici il giorno del mio compleanno.

La mia #bellastoria di AC
Fin da piccola ho respirato il profumo dell’AC in famiglia, frequentando il gruppo famiglie vicariale, l’acr e il gruppo giovanissimi in parrocchia. A 18 anni, dopo un percorso di formazione vicariale, mi sono sentita chiamata ad essere educatrice nella mia parrocchia, prima dell’acr e poi dei giovanissimi, dando in seguito la mia disponibilità a ricoprire il ruolo di responsabile in entrambi i settori. Negli anni ho avuto anche l’opportunità di portare il mio piccolo contributo nella Diocesi, facendo l’educatrice per alcuni anni al camposcuola dei 9/11 e a quello delle famiglie, collaborando all’interno della commissione Tackle e Guida Nazionale e recitando sul palco della Festa delle Palme. Il mio percorso in AC mi ha aiutata a crescere a livello personale, spirituale e anche professionale, facendomi sperimentare la bellezza di instaurare relazioni solide, la ricchezza di collaborare in equipe e la gioia di annunciare il Vangelo, dai più piccoli ai più grandi.

Mi piacerebbe un’AC che…
…cerchi di essere sempre accogliente, prendendosi cura delle persone in modo gratuito, che abbia il coraggio di testimoniare la fede con gioia, andando a volte anche controcorrente, e che continui a camminare, a piccoli passi possibili, mettendosi sempre in discussione.

Sono Benedetta, ho 24 anni e tra qualche mese terminerò il mio percorso di studi: Laurea Magistrale in Bioingegneria.

Sono una persona creativa, che ama spendere la propria energia nel realizzare cose concrete. Mi piace confrontarmi e imparare dagli altri; per questo sento che l’Azione Cattolica sia un posto in cui sto bene. Segni particolari: prendo sonno molto facilmente. Infatti, ho una cultura cinematografica ristretta: il mio addormentamento avviene sempre prima della metà di qualsiasi film. Nel tempo libero mi piace cucinare e invitare a casa amici per condividere cene e feste a tema. I miei genitori hanno sempre reso casa nostra un punto d’incontro, un luogo accogliente che fa spazio a tutti: un po’ come l’AC dovrebbe essere per me.

La mia #bellastoria di AC
L’AC mi ha proprio messa al mondo: i miei genitori si sono incontrati a un camposcuola diocesano. Sin da piccola, grazie a loro sono cresciuta conoscendo a poco a poco questa realtà. In parrocchia sono partita da essere ACierrina, per passare poi al Gruppo Giovanissimi e, in un secondo momento, al servizio educativo. Ho inziato a conoscere l’ambiente diocesano durante i campiscuola famiglie e i campiscuola diocesani prima da animata e poi da educatrice. Da qualche anno presto servizio nelle commissioni di settore: a settembre 2023 mi sono spostata dal settore ACR al settore giovani, partecipando all’equipe Revolution. Sono grata all’AC perché le persone piú importanti della mia vita quotidiana le ho conosciute qui.

Mi piacerebbe un’AC che…
…non si fermi alla logica del “si é sempre fatto cosí”, ma metta a rischio le proprie abitudini. L’AC è un luogo in cui vorrei imparare a superare il pensiero del “fare”, per sostituirlo a quello dello “stare”: ritrovare la calma, e vincere la fretta in cui siamo immersi quotidianamente. Infine, mi piacerebbe un’AC che valorizzi le relazioni e favorisca il dialogo intergenerazionale, affinché ciascuno possa continuare ad imparare dall’esperienza degli altri.

ADULTI

Sono Rossana, abito a Monselice con Andrea e i nostri tre figli: Tommaso, Marta e Matteo. Insegno lettere nella scuola secondaria di primo grado di Arquà Petrarca. Posso dire che lo stare con e il prendermi cura di ogni ragazzo è la mia grande passione.

La mia #bellastoria di AC
La mia storia in Ac inizia sin dalle scuole medie proprio a Monselice. Poi, negli anni, è cresciuta sino a raggiungere la dimensione diocesana con l’ACR, che mi ha donato tanti amici, tanta ricchezza di esperienze … persino il mio incontro con Andrea lo devo all’AC! L’Azione Cattolica mi ha insegnato a crescere insieme. L’impegno con tante persone, la condivisione del cammino di fede, la cura per i ragazzi mi ha fatto diventare adulta e porto con me il ricco bagaglio di quanto ho imparato in associazione anche nel lavoro che faccio.

Mi piacerebbe un’AC che…
…mantiene il forte legame tra generazioni diverse che condividono questo tratto di strada, confrontandosi, sostenendosi, accogliendo tutti come accogliente è lo stile di Dio.

Sono sposato da 24 anni con Daniela ed abbiamo due figlie, Laura e Chiara. Dal 1999 svolgo la libera professione come architetto e collaboro con l’ O.P.S.A. di Sarmeola nella gestione del patrimonio immobiliare dell’Ente. Per 16 anni sono stato amministratore nel mio comune ricoprendo prima la carica di vicesindaco e poi quella di Sindaco (fino al 2022). Appassionato di storia locale sono collezionista di materiale pubblicitario ed ho scritto una decina di libri sulla storia di aziende padovane scomparse, per non dimenticare mai le nostre importanti radici.

La mia #bellastoria di AC
Sin da giovanissimo sono stato iscritto all’AC, facendo l’animatore in parrocchia e frequentando i gruppi. Svolto il servizio civile alle Cucine Popolari da studente universitario, sono stato attratto in quegli anni dalla figura di Piergiorgio Frassati che è stato per me una guida insostituibile. Dopo tanta formazione ho sentivo l’esigenza di mettere in pratica quanto appreso, individuando nell’ambito politico una strada privilegiata per essere al servizio degli altri.

Mi piacerebbe un’AC che…
…si sporca le mani dopo la formazione, che non deve mai essere fine a se stessa ma sempre finalizzata verso un obiettivo concreto!

Sono laureata in Economia, sposata e mamma di tre ragazzi.

La mia #bellastoria di AC
Sono socia da quando avevo 6 anni, faccio parte della commissione Spiritualità diocesana da tanti anni, da poco sono stata eletta nel consiglio vicariale AC del Bassanello. La mia parrocchia è Ss. Crocifisso in Padova.

Mi piacerebbe un’AC che…
…fosse ancora sale della terra delle nostre parrocchie.

Sono un ingegnere meccanico, responsabile tecnico di un’azienda che produce patatine; in AC dal 1992 quando un camposcuola diocesano mi ha cambiato il modo di vedere la vita. Sposato con Laura e padre di 3 figli. Siamo coppia affidataria. Attualmente animatore del gruppo giovani parrocchiale e consigliere diocesano uscente.

La mia #bellastoria di AC
La più bella storia di AC è scoprire sempre un sacco di persone splendide che si donano gratuitamente. La mia più bella è stata trovare una persona così speciale da non poterne più fare a meno e dal 2006 poterla avere al fianco per la vita.

Mi piacerebbe un’AC che…
…non abbia paura di proporre, di chiamare, di urlare sia di gioia che di dolore. Un’AC che sia affascinante, un po’ pazza e sempre avanti, con gli occhi al futuro.

Sono Antonella e ho 49 anni. Abito da sempre ad Arzercavalli, un paesino del Vicariato di Conselve. Sono insegnante di scuola primaria presso l’Istituto Comprensivo di Maserà di Padova. Mi piace dialogare con le persone che mi sono accanto sia per motivi lavorativi o altro, come ad esempio in AC. Credo che il dialogo sincero sia la base di qualsiasi tipo di relazione.

La mia #bellastoria di AC
La mia bella storia in AC è iniziata circa 40 anni fa quando la mia mamma mi iscrisse per la prima volta all’associazione. Le prime esperienze sono state da animata nei gruppi giovanissimi della mia piccola parrocchia di Arzercavalli. Diventata un po’ più grande ho partecipato al gruppo giovani di AC del Vicariato di Agna, ora Vicariato di Conselve, prima da animata e poi come membro dell’equipe che organizzava gli incontri mensili e i campiscuola estivi. Ho svolto due mandati come presidente parrocchiale di Arzercavalli e due come presidente vicariale di Agna. Successivamente sono stata anche membro dell’equipe formazione sempre del mio Vicariato. Da qualche anno per motivi familiari ho dovuto seguire l’AC da lontano e solo con il cuore e ammetto che un po’ di nostalgia non è mancata. Quando recentemente l’AC ha squillato al mio telefono non ho potuto che dire SI’ perché in AC sono sempre stata bene. Inoltre, è proprio nell’Azione Cattolica che sono in parte radicate le radici della persona che sono oggi. Dopo la mia famiglia, infatti, è lì dove ho trovato persone che hanno saputo prendermi per mano dandomi fiducia e credendo in me. E’ lì dove ho incontrato e conosciuto anche alcuni carissimi amici di oggi.

Mi piacerebbe un’AC che…
Fosse:
– capace di mettersi in ascolto dell’altro e della realtà in cui è inserita
– aperta ai cambiamenti del mondo e della società
– disponibile a collaborare e a mettersi sempre nuovamente in gioco con tutte le altre realtà parrocchiali, vicariali e diocesane, nella convinzione che così non perderà la sua identità ma anzi la valorizzerà
– desiderosa di provare ad “andare oltre…”

Sono sposato con Barbara, abbiamo una figlia Benedetta di 18 anni. Ora sono in pensione e posso rendermi utile in famiglia e in parrocchia: il tempo mi è più amico….

La mia #bellastoria di AC
Ho conosciuto l’AC a 18 anni, il gruppo giovani e animatori me l’ha fatta frequentare per diverso tempo. Tramite Lei ho incontrato e apprezzato la mia futura moglie e le siamo rimasti fedeli come coppia e come famiglia. Avremmo potuto essere più generosi con lei, dedicarle qualcosa di più. Lei è stata paziente, ci ha accompagnati, silenziosa e costante sempre, poco militante ma concreta, per dare significato al nostro far parte della comunità in cui viviamo.

Mi piacerebbe un’AC che…
…che bello ieri!….come nella vita è fondante il passato per affrontare il futuro, ma libero dalla sterile nostalgia, così l’esperienza in AC…..quanta riconoscenza e gratitudine per quello che ho ricevuto da giovane….tanta ricchezza può essere ancora utile! Accompagnata dall’esperienza, da competenza e impegno rinnovati, è la spinta ad affrontare la complessità della vita. Quanto più efficace e significativo se questo cammino è fatto insieme, all’interno di una associazione come l’AC che sproni e attrezzi la persona a crescere, a vivere in pienezza, per essere sale nelle relazioni, e dare fiducia all’altro, sempre, chiunque esso sia.

39 anni, lavoratore, fidanzato, tastierista e organista autodidatta, appassionato di storia ed arte, di ambiente e politica.

La mia #bellastoria di AC
Scuola di vita e di umanità.

Mi piacerebbe un’AC che…
…continui ad essere esperienza di spiritualità, di Pace e Cultura nella società, accoglienza nelle nostre Comunità, parte attiva nella storia e nel processo di apertura sociale della Chiesa. Che continui ad aiutare ogni persona a riconoscersi e trovare il proprio posto nel mondo.

Ho 57 anni, sono docente di lettere in una scuola media dell’Alta Padovana ma vivo a Padova. Ho ricoperto e ricopro alcuni incarichi di coordinamento nella mia scuola, ma cerco di ritagliarmi del tempo per varie attività nella mia parrocchia di Gregorio Magno, per il settore adulti di AC, per il consiglio pastorale diocesano e da ultimo per il Sinodo. Coltivo i miei interessi nel tempo libero (teatro, lettura, viaggi…).

La mia #bellastoria di AC
La mia storia in AC è iniziata in età giovanile: pur conoscendo da sempre bene l’associazione parrocchiale, a quel tempo numerosa e vivace, ho iniziato con il MSAC, per passare all’animazione dei giovanissimi e dei giovani in parrocchia, a una collaborazione con il settore giovani diocesano e poi con quello nazionale. Dopo un periodo di pausa per seguire la situazione familiare, ho ricominciato a dare una mano nelle commissioni del settore adulti.

Mi piacerebbe un’AC che…
…fosse forte della sua identità, sempre attenta alle persone, inclusiva e aperta al confronto, “lieta e coraggiosa” nel testimoniare il vangelo.

Sono Marco, ho 39 anni e lavorativamente parlando sono un Ingegnere informatico. Sono sposato da 8 anni con Giulia, e siamo i genitori di Alice e Riccardo. Amo la mia famiglia, mi piace viaggiare e sono un ottimo commensale.

La mia #bellastoria di AC
Educatore AC dall’età di 18 anni (ACR, giovanissimi, giovani ed ora adulti-famiglie). Presidente parrocchiale dal 2014 al 2019. Vice-presidente vicariale per la formazione nel triennio 2014-2017. Membro equipe adulti diocesana dal 2018. Dal 2020 sono vice presidente adulti diocesano.

Mi piacerebbe un’AC che…
…sia sempre in rinnovamento, ma fedele ai propri valori. Che sia attenta al territorio, ma che non si chiuda in campanilismi. La vorrei attraente: una persona che prova l’esperienza di AC sia esso ragazzo, giovane e adulto deve assaporarne la bellezza, non la pesantezza. Il servizio è anche fatica, ma di quella che si fa col sorriso, non quella che ti inchioda.

Sono parrocchiana di S. Paolo a Padova, da 38 anni, da quando sono sposata con Gigi. Abbiamo 4 figli e 3 nipoti. Faccio parte del gruppo liturgico e del coro e ho fatto parte del Consiglio Pastorale Parrocchiale. Sono dipendente regionale e lavoro a Venezia (ancora per poco). Sono impegnata nella CISL e sono facilitatrice alla scuola diocesana di Formazione all’ Impegno Sociale e Politico (FISP).

La mia #bellastoria di AC
Fin dall’ età delle superiori ho partecipato al Movimento Studenti (MSAC) e ho scoperto la bellezza dell’impegno nella “pastorale d’ambiente” e della testimonianza tra i coetanei. Sono entrata poi nella FUCI dove sono stata presidente femminile diocesana e sono stata eletta anche in Consiglio Nazionale. Negli anni più recenti mi sono impegnata in parrocchia e ho ricoperto l’incarico di presidente parrocchiale unitaria. Faccio parte anche della Commissione diocesana di spiritualità. Mi piace l’AC per la ricchezza delle persone che fanno bella la nostra Chiesa.

Mi piacerebbe un’AC che…
…continuasse a camminare alla sequela di Cristo e si impegna a rispettare e valorizzare le diversità facendo crescere la fratellanza e la comunione.

Ho 45 anni, abito a Thiene e frequento la parrocchia della Conca. Lavoro come impiegato in un’azienda di arredamento. Sono appassionato di lettura, di sport e mi piace suonare la chitarra.

La mia #bellastoria di AC
Sono iscritto all’AC da sempre, e dopo aver vissuto in parrocchia gli anni dell’ACR e dei giovanissimi, ho fatto per diversi anni l’animatore; in seguito sono stato stato eletto vice giovani vicariale, poi per due mandati presidente parrocchiale, e attualmente vice adulti vicariale.

Mi piacerebbe un’AC che…
…sappia adattarsi ai tempi e che accompagni nella crescita e nella formazione gli aderenti di tutti i settori.

Sono mamma di Anna e Giulia e moglie di Gianluca. Abito a Caselle di Selvazzano e svolgo la professione di dottore commercialista. Mi piace incontrare le persone, amo viaggiare e visitare nuovi luoghi. Pur non essendo una sportiva (o forse proprio per questo!) ultimamente costringo mio marito a escursioni e vacanze in e-bike 😉

La mia #bellastoria di AC
Sono iscritta all’AC da circa 40 anni, quando ho conosciuto l’associazione frequentando il gruppo giovanissimi di Sarmeola. Durante gli anni vi sono stati periodi in cui ho avuto un ruolo attivo (educatrice, membro della presidenza parrocchiale, componente del consiglio diocesano), altri in cui sono stata una semplice tesserata. La condivisione dei valori e dello stile, però, non è mai venuta meno e in AC mi sono sempre sentita parte di una grande famiglia; una famiglia accogliente, generosa, allegra e stimolante.

Mi piacerebbe un’AC che…
Dell’Azione Cattolica ho sempre apprezzato la capacità di coinvolgere tutti, piccoli e grandi, ma in questo periodo della mia vita e in questo contesto storico mi piacerebbe un’AC in grado di arrivare in particolare ai giovani. Credo infatti che i giovani di oggi siano immersi in una realtà molto più complessa di quella in cui abbiamo mosso i primi passi noi boomer. Mi piacerebbe allora un’AC capace di trovare strumenti per dialogare con le nuove generazioni e per far emergere la grande ricchezza custodita nel cuore di coloro che dovranno affrontare importanti sfide epocali.

Roberta Pagnin ho 63 anni abito nella parrocchia dei SS Simone e Giuda in Villatora, sposata da 36 anni con Luigi, mamma di Silvia, Sofia e Stefania, nonna di Chiara, mi occupo della mia famiglia a tempo pieno.

La mia #bellastoria di AC
È nata con la partecipazione all’ACR nella mia parrocchia di Villatora, dove l’associazione ha sempre saputo coltivare bei gruppi nei vari settori. Con Luigi abbiamo coltivato il sacramento del matrimonio iniziando dai gruppi famiglia, e arricchiti da questa esperienza ci siamo dedicati ad accompagnare i fidanzati nel cammino verso il matrimonio, e con piacere collaboriamo con il MAC (Manutentori AC). Ogni nostra attività è sempre stata alimentata dall’autentico stile di servizio gratuito proprio dell’AC. Grazie a tutti i compagni di “viaggio” che ho incontrato in tutti questi anni in AC.

Mi piacerebbe un’AC che…
Mi piace così com’è: accogliente, sorridente, vivace e propositiva.

Ho 31 anni e mi occupo di marketing, comunicazione e organizzazione eventi. Sono sposata con Mirco (la mia più #bellastoria di AC) e insieme abbiamo una bimba di nome Azzurra, nata a settembre 2023. Mi piace mettermi in gioco e darmi da fare per aiutare in ciò che posso, nella vita, nel lavoro e in AC.

La mia #bellastoria di AC
Comincia in una parrocchia diversa da quella attuale, in cui trascorro tutti gli anni di ACR per trasferirmi poi a Saccolongo e frequentare il gruppo Giovanissimi. Dai 17 anni ho svolto il mio servizio in parrocchia come educatrice ACR e in seguito Giovanissimi, ricoprendo anche il ruolo di responsabile di settore. Oggi faccio parte dell’équipe vicariale di formazione educatori e sono responsabile della comunicazione diocesana uscente.

Mi piacerebbe un’AC che…
Continuo a credere in un’AC inclusiva, che offra occasioni di crescita e approfondimento personale con proposte adatte a ogni età. Ho sempre vissuto l’associazione come terreno buono per vivere esperienze profonde e arricchenti e come luogo in cui le differenze diventano mattoni capaci di incastrarsi e costruire qualcosa. Mi piacerebbe un’AC pronta ad accogliere e a lasciare spazio a nuove idee e nuove persone, fondamentali per un clima di mescolanza e rinnovamento.