Vista – Formazione
La Vista, è il senso specifico che presiede alla percezione degli stimoli visivi, ci consente di guardare in profondità, di guardare l’essenziale e di guardare lontano. Questa è la FORMAZIONE, che è l’impegno principale dell’Azione Cattolica, ed è rivolta agli uomini e alle donne, ai bambini e alle bambine, airagazzi e alle ragazze, ai giovani e agli adulti, in modo che riescano ad impregnare delle spirito evangelico le varie comunità ed i vari ambienti. (art. 2 Statuto).
La Formazione è e si realizza nella relazione: degli educatori animatori accompagnatori e sacerdoti assistenti con ragazzi giovani e adulti e dei primi tra loro quale espressione della comunità cristiana che educa.
Rimando al Progetto Formativo
Si tratta:
- di una formazione personale e che si svolge nella comunità cristiana (parrocchia e diocesi), attraverso l’esperienza del gruppo e con l’aiuto, a seconda delle stagioni della vita, di educatori, animatori ed accompagnatori;
- di una formazione esperienziale, che parte dalla vita, la legge alla luce del Vangelo e induce a ritornare alla vita, attraverso l’impegno concreto quotidiano;
- di un impegno di approfondimento costante della propria vita, attraverso esperienze significative, di amicizia, di dialogo, di confronto, di gioia e fatica, di servizio e di incontro con gli altri soci, altre realtà ecclesiali, altre realtà di servizio sociale e di impegno civile;
- di un progetto strutturato e continuamente aggiornato, per rispondere al mutare dei tempi e delle stagioni della vita, ancorato nell’ essenziale della vita cristiana (Parola, sacramenti, vita comunitaria, preghiera);
- della scelta di andare in profondità nelle vicende personali, comunitarie e sociali per imparare a leggere e comprendere “ i segni dei tempi “ rifuggendo dalla superficialità, dai luoghi comuni e dalle questioni marginali, per saper operare scelte consapevoli e impegni coerenti con il Vangelo;
- di una formazione che conduce alla più alta maturità: quella di non vivere per sé ma nella gratuità amando ciò che è per tutti
I soci e le socie di AC vogliono essere giovani e adulti che sanno offrire ragione e traguardi per il cammino della vita, offrire la bellezza della persona di Gesù e far innamorare di Lui, del suo stile di vita, della sua libertà, del suo grande amore pieno di fiducia di Dio Padre. Persone che tengono sempre alta la meta di ogni esistenza verso quel di più che ci viene da Dio.
Esperienza concreta raccontata/vissuta
Realizzazione di una maschera di gesso
La realizzazione della maschera di gesso è un’attività che viene particolarmente apprezzata dai ragazzi. Nel gruppo ciascuno è invitato a realizzare la maschera sul volto di un compagno e poi a decorarla. Mettendomi in relazione con l’altro (toccandogli il volto, entrando in intimità con lui) posso vedere il volto di Cristo.
Simboli
- Il volto (ci metto la faccia in quel che faccio)
- Gli occhi (attraverso uno sguardo posso capire qualcosa)
- Lente di ingrandimento, cannocchiale
Approfondimenti
La formazione vuole aiutare le persone a non pensare la fede come lo spazio della consolazione e la vita come quello del conflitto. Compito della formazione è aiutare a fare incontrare l’una e l’altra perché reciprocamente si illuminino. Il mistero di Dio che si fa uomo dà all’esistenza un valore inedito da scoprire poco a poco
Vivere il Battesimo significa essere testimoni e missionari nella vita di ogni giorno. Oggi siamo consapevoli che la missione costituisce una nuova urgenza, per la Chiesa e per la coscienza credente. Per i laici si tratta di portare il Vangelo a contatto con la vita, affinché esplichi tutta la sua potenza salvifica. La comunicazione del Vangelo che avviene nei luoghi comuni della vita di ogni giorno può raggiungere tutti e arrivare dove le persone oggi vivono, con un linguaggio che solo i laici possono utilizzare: una “grammatica umana” che svela l’uomo all’uomo e, mostrando l’uomo, parla di Dio. (…) La sfida della missione è quella di parlare della vita da cristiani; saper parlare di amore, di famiglia, di dolore, di lavoro, di morte, di affari, di denaro …con il linguaggio comune, ponendo la fede in maniera forte e nuova in dialogo con l’esistenza di oggi. Ci è chiesto di trovare nel nostro cuore di persone credenti le parole di un nuovo annuncio (…) Una coscienza missionaria legata alla vita di ogni giorno ha bisogno di grande cura sul piano formativo : tanti cristiani sono ancora convinti che gli impegni della vita cristiana si giocano nelle “ cose di Chiesa”, oppure che la fede serve a rispondere ai bisogni personali, senza porsi in rapporto con la vita degli altri e con le loro domande (…)
la formazione dell’AC ci insegna i percorsi esigenti della dedizione che non fa notizia e dell’amore nascosto che si spende senza riserve. Vissuto nella parrocchia, questo amore creativo e forte diventa lo stile di ogni giorno e di ogni ambiente
Il carisma dell’AC è comunitario: non si vive isolatamente, ma insieme, in una testimonianza corale ed organica; per noi prende la forma dell’associazione. L’esperienza associativa costituisce una scuola di grande valore; (…). La scelta democratica esprime questi orientamenti per costruire un’esperienza che nasca dal contributo di tutti e si avvalga della partecipazione di ciascun aderente. L’essere associazione impegna a camminare nell’unità e a fare famiglia: per la Chiesa, segno di comunione e di amore; per ogni persona, tirocinio di socialità (…). Ma anche tirocinio di vita ecclesiale, che chiede la tensione all’unità (…). Il vivere insieme contribuisce ad elaborare in modo concreto il profilo spirituale ed ecclesiale del laico di AC e a far emergere la fisionomia definita della nostra esperienza associativa e formativa (…)
Fa parte della tradizione più viva dell’Azione Cattolica il senso vivo della persona espresso attraverso vigorosi cammini formativi e la presenza forte di educatori, laici e sacerdoti . (…) Il progetto formativo richiama di continuo l’esigenza che si compiano delle scelte per una fede personale e viva: tutta la vita dell’AC conciliare ruota attorno a delle scelte. Quelle che la qualificano – scelta religiosa, scelta democratica, scelta associativa – sono innanzitutto scelte, cioè appelli alla libertà e alla decisione: dell’associazione, e ancor prima delle persone (…). Ripartire dalla persona significa quindi accompagnare ciascuno – con le proposte, con gli strumenti, con l’impostazione di fondo – a vivere un cammino formativo personale che può attingere alla pluralità di itinerari che fanno ricco e articolato il cammino dell’azione Cattolica, nella convinzione che la sintesi di tutto deve avvenire nella coscienza e che ciascuno deve essere aiutato a giungere ad essa. Ripartire dalla persona significa anche ripartire dalle persone degli educatori: figure forti, donne e uomini ricchi di esperienza cristiana ed associativa, capaci di accompagnare con autorevolezza e con discrezione il cammino dei propri fratelli. Ripartire dalla persona significa sostenere gli educatori di oggi e preparare quelli di domani
La formazione è impegno e scelta perché nella vita e nella coscienza di ciascuno risplenda sempre di più quel volto [il volto del figlio di Dio Gesù Cristo ] che è già impresso, ma che deve diventare consapevole ed entrare nel gioco della libertà. E’ un’azione che non interviene dall’esterno, dando alla vita una forma non scelta; essa è un’azione interiore che libera le energie della coscienza, nel dialogo misterioso con lo Spirito del Risorto che vive in noi. In questa prospettiva, formazione è un processo che in ultima istanza avviene nel cuore, nella coscienza personale